Calcio
Fabrizio Miccoli prepara l'ultimo tango a Palermo
L’ex campione alle 20,45 in campo con numerose star del recente passato rosanero. «Questa è la mia seconda casa, ringrazierò città e tifosi»
«Non potevo che chiudere il cerchio al “Barbera”, che è stata ed è la mia seconda casa. È la serata giusta». Fabrizio Miccoli torna dove tutto per lui ha avuto un sapore diverso. Quello delle vittorie un tempo inimmaginabili, delle giocate impossibili, dei gol inediti e mai più replicati. Il luogo in cui si è consacrato grande interprete del calcio italiano.
Il più grande della storia del calcio a Palermo. Questa sera (20,45) il “Barbera” riabbraccerà il suo numero 10 per “The Last Match - Miccoli Legends Game”, la partita d’addio al calcio dell’ex capitano rosanero. Un ultimo giro di campo davanti alla gente con cui ha condiviso gli anni più belli della carriera e che ha già risposto presente: sono 15mila i biglietti venduti alla vigilia.
Per Miccoli non sarà soltanto una passerella, perché «per me è un modo di ringraziare tutti i tifosi che nonostante tutto mi sono stati vicini», racconta nell’intervista al nostro giornale. Il “Barbera” come punto d’arrivo di un rapporto mai davvero interrotto, nonostante una separazione dolorosa e gli anni trascorsi lontano da Palermo. Stavolta, però, gol e ricordi saranno soltanto una parte della serata. Il ricavato sarà infatti destinato anche alle attività della Fondazione Falcone, con un obiettivo preciso: contribuire alla realizzazione di un campo polivalente nell’oratorio della chiesa di Santa Maria della Pietà, alla Kalsa.
«È tanto importante. Sarà l’occasione per fare qualcosa di simbolico con la Fondazione Falcone, con cui mi onoro di collaborare - racconta Miccoli - L’obiettivo è costruire un campetto nel quartiere della Kalsa e togliere i ragazzini dalla strada».
In campo tornerà una fetta importante della storia recente del Palermo. Con Miccoli ci saranno Amauri, Josip Ilicic, Fabio Simplicio, Fabio Liverani, Giulio Migliaccio, Federico Balzaretti, Mattia Cassani, Cesare Bovo, Moris Carrozzieri, Dorin Goian e Salvatore Sirigu. A loro si aggiungeranno il tecnico rosanero Pippo Inzaghi, Nuno Gomes, Valeri Bojinov, Radja Nainggolan e Diego Maradona Jr. Ci sarà anche Diego Miccoli, figlio di Fabrizio, mentre Mattia Schillaci rappresenterà papà Totò in uno dei momenti più intensi della serata.
Di fronte la Nazionale Artisti TV per dati vita ad una partita che mescolerà calcio, spettacolo e memoria: «Sarà emozionante rivederli tutti, abbiamo condiviso tantissimi momenti stupendi insieme. Il mio Palermo è passato alla storia, eravamo una squadra molto forte». E non serve nemmeno affidarsi troppo alla nostalgia per capire cosa rappresentò quella generazione: Miccoli ne fu il simbolo tecnico ed emotivo, capace di legare il proprio nome alla pagina più riconoscibile dell’era moderna.
Il ritorno del numero 10 ha trovato spazio anche nello Store ufficiale del Palermo al “Barbera”, dove sono disponibili prodotti di abbigliamento e accessori dedicati a Miccoli e alla sua partita d’addio. Un altro segnale di una serata costruita attorno al legame tra l’ex capitano e la città, che tornerà a riconoscersi nel ricordo dei suoi gol, delle sue giocate e della sua indimenticabile maglia numero 10.
Spazio anche per il presente. Miccoli guarda con fiducia al Palermo che oggi è in testa alla Serie B: «È una grande squadra, inutile nasconderlo. L’obiettivo è quello di andare in A con tutti gli scongiuri del caso. Inzaghi sa già come si vince in Serie B, i rosanero sono sicuramente tra i favoriti».
Stasera però la classifica può aspettare. Il “Barbera” riaccenderà le luci per il suo vecchio capitano e per un saluto rimasto in sospeso troppo a lungo, presenteranno Roberto Gueli con Nadia La Malfa. Fabrizio Miccoli torna a casa per chiudere il cerchio. E Palermo, quindici mila biglietti alla mano, ha deciso di esserci.