Calcio, serie D
Il Gela fa la partita, va in vantaggio con Aperi, l'Athletic Club Palermo la pareggia con un rigore dubbio
I biancazzurri avrebbero meritato il successo esterno ma alcune decisioni dell'arbitro hanno deciso il match
Solo un generosissimo rigore, concesso ai padroni di casa dal pessimo arbitro Framba di Torino, nega al Gela calcio una vittoria che i biancazzurri avrebbero decisamente meritato e che avrebbe impreziosito ancor di più il già brillante cammino della squadra cara al presidente Toti Vittoria. A Palermo la sfida con l’Athletic Club finisce 1-1 e se c'è una squadra che può e deve recriminare per il mancato successo, è quella gelese.
Il delfino biancazzurro, pur privo della sua coppia di centrali difensivi titolare (Petta squalificato e Sbuttoni infortunato) gioca una gara impeccabile, in casa di una delle pretendenti al salto in serie C.
La gara inizia con le squadre che sembrano avere la classifica all'inverso. E' il Gela, infatti, che comanda il gioco e parte a spron battuto. Capitan Maltese e compagni prendono subito d'assedio la retroguardia palermitana e la porta di Martinez traballa più volte.
Al minuto 8 la chance è davvero ghiotta per sbloccare il risultato a favore dei gelesi. Prima Maltese, ma soprattutto Flores Heatley si ritrovano sui piedi la palla dello 0-1, ma in entrambe le occasioni il portiere spagnolo dell'Athletic Club Palermo si oppone. Al 15' il rigore a favore del Gela sembra solare. Sanchez affossa in area Maltese ed il penalty appare inevitabile. Invece il direttore di gara dice che è tutto regolare. Non sarà così, a parti invertite, ad inizio ripresa per un episodio molto meno evidente. In ogni caso è sempre il Gela a menare le danze ed al 17' è gol e vantaggio biancazzurro. Aperi è bravo e scaltro a rubare palla ad un impacciato Sanchez, ed involatosi verso la porta di Martinez lo batte in uscita con un preciso pallonetto. Poi il Gela continua a tenere il pallino del gioco in mano.
La gara, ritrovato l'equilibrio nel punteggio, si fa meno spettacolare. Al 31' lo scatenato Maurino centra il palo pieno dalla distanza, mentre a tempo scaduto (48’) il nuovo entrato Siino si ritrova solo davanti a Martinez che gli respinge in angolo il tiro a botta sicura.