Basket
Quattro individui incappucciati fanno irruzione in tribuna durante Palermo-Virtus Trapani e aggrediscono e strappano la bandiera dei tifosi ospiti
La partita dopo 33 minuti è stata sospesa dagli arbitri. Le reazioni delle due società estranee ai fatti e della Federbasket Sicilia
Un pomeriggio da dimenticare per i ragazzini e le famiglie sugli spalti del PalaCus di via Altofonte a Palermo dove era in corso la sfida di Serie C di basket maschile tra Cus Palermo e Virtus Trapani, due squadre in piena lotta per conquistare uno dei cinque posti che portano ai play off promozione. Si sono infatti vissuti momenti di terrore con quattro individui incappucciati che sono entrati sugli spalti e si sono diretti verso un gruppo di tifosi trapanesi che come loro unica colpa, avevano quella di avere la bandiera del Trapani calcio. Ne è scaturita un vile aggressione e la bandiera strappata e subito i quattro sono scappati e purtroppo all’evento non c’erano preseti Forze dell’Ordine.
I FATTI
Al 33° minuto sul punteggio di 71 a 58 a favore degli ospiti, ma sfida ancora apertissima e soprattutto giocata sportivamente in campo dai due quintetti, la partita è stata interrotta per un grave episodio che nulla a che vedere con lo sport. In tribuna tra i tifosi ospiti anche dei ragazzi del gruppo di Nessuna Resa Ultra Trapani di calcio, che sono stati aggrediti da quattro individui incappucciati che oltre a picchiare i tifosi trapanesi hanno strappato la bandiera e in tribuna c’è stato il parapiglia e subito dopo i quattro sono scappati. A quel punto la Virtus Trapani è rientrata negli spogliatoi e i due arbitri hanno deciso di sospendere la partita.
LE REAZIONI
VIRTUS TRAPANI. Ecco il comunicato della società trapanese: “L’Automondo Virtus Trapani prende atto con profonda amarezza della sospensione anticipata della gara tra Cus Palermo e Automondo Virtus Trapani, interrotta al 33° minuto sul punteggio di 58-71, a causa di gravi episodi che nulla hanno a che vedere con lo sport. La nostra società condanna con la massima fermezza ogni forma di violenza, ribadendo che tali comportamenti sono totalmente estranei ai valori fondanti del basket, dello sport e della sana competizione. In attesa delle determinazioni che verranno assunte dalle autorità competenti e dal Giudice Sportivo, l’Automondo Virtus Trapani intende esprimere la propria totale e incondizionata solidarietà ai nostri sostenitori che da sempre seguono la nostra squadra, vittime di una vile e inaccettabile aggressione. Da 38 anni la nostra società porta avanti, con passione e spirito di squadra, un impegno costante volto a formare, attraverso lo sport, cittadini che possano rappresentare un esempio positivo per la collettività. Ieri abbiamo assistito a un vile agguato ai danni dei ragazzi di Nessuna Resa Ultras Trapani, consumato per una bandiera. L’unica “colpa” loro attribuibile è quella di amare la propria squadra, sempre nel rispetto di tutti. Per noi il basket è condivisione, disciplina e divertimento, valori che devono restare al centro di ogni esperienza sportiva. Auspichiamo che il terrore vissuto ieri lasci presto spazio alle emozioni e alle gioie che solo lo sport sa regalare.”

CUS PALERMO. Ecco la nota del Cus Palermo. “Gara sospesa: l’unica vera sconfitta della giornata di ieri è stata quella dello sport. La gara casalinga contro la Virtus Trapani, valida per la 7^ giornata del girone di ritorno del campionato di Serie C – Girone West, è stata ufficialmente sospesa al 33’ dai direttori di gara, con il tabellone che segnava 58-71. In quel momento, alcuni individui incappucciati sono entrati nel centro sportivo e hanno successivamente fatto irruzione all’interno del PalaCus. Dopo i disordini che ne sono scaturiti, i responsabili si sono dati alla fuga, rovinando purtroppo un tranquillo pomeriggio di sport all’interno del PalaCus, durante il quale erano presenti anche numerosi bambini del minibasket. Il CUS Palermo, estraneo ai fatti e parte lesa di questo triste episodio, condanna con fermezza questi gravi atti di vandalismo, si estranea totalmente da quanto accaduto e ribadisce che simili comportamenti non hanno nulla a che vedere con i sani valori dello sport. Chiederemo maggiore attenzione da parte delle Istituzioni, perché questi ripetuti furti e incursioni, compiuti da persone estranee al nostro mondo, mettono a dura prova il lavoro di legalità, l’impegno sportivo e l’attività di crescita delle giovani generazioni che portiamo avanti con fatica e dedizione. Abbiamo necessità di un maggiore controllo da parte delle Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza di chi lavora quotidianamente per il bene della comunità e per contrastare chi, con episodi come questi, finisce per danneggiare il nostro impegno attraverso comportamenti violenti e di sopraffazione. La società resta ora in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo in merito alla gara sospesa”.
LA FIP SICILIA. La presidente Fip Sicilia Cristina Correnti ha dichiarato quanto segue, esprimendo la sua vicinanza a entrambe le società: Esprimo la più ferma e totale condanna per i gravissimi atti di violenza e terrore verificatisi durante la gara di Serie C tra CUS Palermo e Virtus Trapani, messi in atto da individui ignoti, coperti in volto, che nulla hanno a che vedere con lo sport, con il basket e con i suoi valori.
Quanto accaduto rappresenta un fatto intollerabile, che offende l’intero movimento cestistico e mina i principi di rispetto, sicurezza e lealtà che devono sempre caratterizzare le competizioni sportive. Episodi di questa natura non possono e non devono trovare alcuno spazio nei nostri impianti né nella nostra comunità sportiva.
Desidero esprimere la mia personale solidarietà e vicinanza, a diverso titolo, a entrambe le società coinvolte: alla Virtus Trapani, per la violenza fisica subita, che ha messo a rischio l’incolumità di atleti e tesserati; al CUS Palermo, per la gravissima violazione del proprio campo di gioco, avvenuta con l’irruzione forzata di individui armati di bastoni, un atto che genera paura e insicurezza e che va condannato senza alcuna ambiguità.
Confido che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che vengano individuati e perseguiti i responsabili. Come istituzioni sportive, abbiamo il dovere morale e civile di difendere il basket, i suoi protagonisti e i suoi spazi da ogni forma di violenza, intimidazione e criminalità.
Lo sport deve rimanere luogo di confronto, crescita e passione, non terreno di paura e sopraffazione. Su questo non possono esserci compromessi".
