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La visita

La Vardera nella città di Di Paola detta le regole al fronte progressista e i tempi per le primarie

Prosegue la raccolta firme contro Siciliacque e accuse al presidente della Regione Renato Schifani

16 Luglio 2026, 21:32

21:41

Gela, la difficile unità dei progressisti per creare un'alleanza solida regionale

Ismaele La Vardera e Nuccio Di Paola

Ismaele La Vardera giunto in serata a Gela nella città del coordinatore regionale del M5s Nuccio Di Paola con il gruppo all'Ars composta anche da deputati usciti dai Cinquestelle, apre spiragli di dialogo nello scenario regionale. Il movimento “Controcorrente” ha fatto tappa a Gela per sostenere la campagna di raccolta firme contro il contratto con Siciliacque. La Vardera ha spiegato che l’iniziativa sta registrando adesioni significative: in città sono già state superate le quattrocento sottoscrizioni, mentre in Sicilia la mobilitazione ha raggiunto le diecimila firme in pochi giorni. Secondo il deputato, la rescissione del contratto è possibile, ma il governo regionale non avrebbe alcuna intenzione di procedere, preferendo difendere un sistema che, a suo dire, trasforma la gestione dell’acqua in un affare privato. Accanto a lui, i dirigenti locali del movimento e il responsabile organizzativo regionale Miguel Donegani, insieme al consigliere comunale Paolo Cafà che ha aderito al movimento nei giorni scorsi. Ma Controcorrente a Gela è all'opposizione pur se la Giunta è della stessa area politica perché all'interno c'è un assessore del Mpa.

La presenza di La Vardera a Gela anticipa l’appuntamento del campo largo di lunedì prossimo, quando in città si riunirà il tavolo regionale dei progressisti per un confronto con il sindaco Terenziano Di Stefano e con le realtà civiche. Il leader di “Controcorrente” ha confermato che il movimento parteciperà ai lavori, rappresentato da Donegani, e ha ribadito la disponibilità a sedersi al tavolo dei partiti quando sarà convocato un incontro con i rispettivi presidenti. "Il fronte progressista deve evitare divisioni in una fase in cui il centrodestra è attraversato da inchieste e arresti, e deve puntare a un candidato unitario alla presidenza della Regione. Le primarie a dicembre? Troppo tardi: il percorso andrebbe avviato già a settembre, privilegiando il contatto diretto con i territori e una presenza costante nelle comunità", ha detto.

Sul tema della questione morale, il deputato ha adottato toni particolarmente duri, sostenendo che le indagini giudiziarie stanno colpendo in modo sistematico le forze politiche del centrodestra, con effetti evidenti in province come Agrigento e Caltanissetta. "L’arresto di Riccardo Gallo Afflitto - ha affermato - il presidente della Regione dovrebbe dimettersi, anche se non sarà così perché molti attendono la maturazione del vitalizio".

Nel suo intervento, La Vardera ha rivolto un messaggio anche al vicepresidente dell’Ars Nuccio Di Paola, impegnato nella costruzione di un campo alternativo al centrodestra partendo dal "modello Gela". "È un interlocutore stimabile e un possibile compagno di percorso, ma bisogna fare chiarezza sulle scelte politiche e sulle alleanze. Nei territori non devono verificarsi ambiguità e non è possibile amministrare insieme a componenti riconducibili al centrodestra", ha concluso lanciando una frecciata a Di Paola e al sindaco Terenziano Di Stefano.