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PAURA NEI CIELI

Volo Flydubai, Israele: «Il dirottatore voleva replicare l'11 settembre». Il Mossad guida l'indagine

Un funzionario israeliano: «Catastrofe evitata all'ultimo minuto». Sul copilota omanita si indaga anche su un possibile legame con l'Iran, ma per ora non ci sono conferme ufficiali.

30 Settembre 2026, 15:39

15:44

Volo Flydubai, Israele: «Il dirottatore voleva replicare l'11 settembre». Il Mossad guida l'indagine

«Una catastrofe è stata evitata all'ultimo minuto. Un pilota ha accoltellato l'altro e stava cercando di replicare l'11 settembre, dirottando l'aereo o per farlo schiantare». È la ricostruzione che un funzionario israeliano ha affidato a Channel 12 dopo l'emergenza sul volo Flydubai FZ 1073, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv, poi deviato e atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Un'ipotesi che a Gerusalemme si sta consolidando, ma che finora non ha riscontri ufficiali.

La convinzione israeliana. Secondo Yedioth Ahronot, «in Israele si sta consolidando la convinzione» che l'episodio sia stato un attacco terroristico e che l'intento del copilota, cittadino omanita con doppio passaporto, fosse far schiantare il velivolo per uccidere passeggeri israeliani. Il quotidiano precisa che resta da chiarire se l'uomo agisse per conto dell'Iran o avesse ricevuto indicazioni da Teheran. Sul punto non ci sono elementi pubblici.

L'indagine. Le indagini sono state affidate al Mossad, riferisce Ynet, con l'assistenza dello Shin Bet. Il capo del Mossad, Roman Gofman, è in contatto diretto con la controparte saudita: gli interrogatori del copilota, consegnato alle autorità di Riad dopo l'atterraggio, si svolgono in territorio saudita. Israele non ha relazioni diplomatiche con il regno e sta lavorando per ottenere le autorizzazioni necessarie a far decollare un aereo dell'aeronautica verso l'Arabia Saudita. Al loro arrivo in Israele, i passeggeri saranno interrogati dallo Shin Bet, secondo una decisione presa con la polizia.

Le testimonianze. Un video girato pochi istanti dopo la colluttazione mostra un passeggero con il volto insanguinato: «Ci troviamo nel bel mezzo di un dirottamento aereo. Abbiamo neutralizzato i terroristi e ci stiamo preparando all'atterraggio. Abbiamo bisogno di aiuto».

Tzvika Manes, ceo di Barak Capital, ha raccontato a Calcalist di essere tra coloro che hanno bloccato l'aggressore. La moglie, seduta vicino alla cabina, avrebbe sentito delle urla e chiesto l'intervento di un pilota di riserva delle Fiji presente a bordo. «Io e altre due persone siamo entrati nella cabina di pilotaggio e abbiamo preso il controllo del terrorista. Sono coperto di sangue», ha detto. Un medico a bordo avrebbe soccorso il pilota ferito.

La sorella di una passeggera ha riferito alla tv pubblica Kan che «un membro dell'equipaggio urlava "Allah Akbar" ed è corso verso il pilota», poi immobilizzato da un gruppo di israeliani. Si tratta di un racconto di seconda mano, che da solo non basta a stabilire il movente.

Chi ha ripreso il controllo. Secondo i media israeliani, a governare l'aereo mentre precipitava sarebbe stato un team di piloti a bordo per un trasferimento. Fonti locali riferiscono inoltre che tra chi ha neutralizzato il copilota c'era un addetto alla sicurezza in incognito, prassi di routine sui voli di linea israeliani e in genere anche su quelli stranieri diretti nel Paese.

La discesa e i danni. Il Boeing 737 Max è sceso da circa 9mila a 5mila metri in meno di un minuto. Le immagini del velivolo a Tabuk mostrano una parte della coda mancante. Secondo Arik Zer, ex responsabile della sicurezza dei voli dello Shin Bet, citato da Channel 12, il danno sarebbe stato provocato dalla velocità della discesa e non dall'impatto con un oggetto esterno. Tutti i passeggeri sono sani e salvi.

Cosa non è ancora chiaro. Non ci sono conferme ufficiali su movente, eventuali complici o legami con altri Paesi. Flydubai aveva parlato di una «colluttazione» in cabina, precisando che «non si è trattato di un incidente di sicurezza». Restano aperte anche altre piste, tra cui quella di un gesto suicida, avanzata in precedenza da fonti israeliane.