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Sisma di magnitudo 7.7 scuote l'Indonesia: è corsa contro il tempo per rintracciare 700 italiani a Flores

La fitta rete di frane blocca le vie di fuga mentre la terra continua a tremare con quasi mille repliche

16 Agosto 2026, 17:00

Magnitudo 7.7 scuote l'Indonesia: è corsa contro il tempo per rintracciare 700 italiani a Flores

Un devastante terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito l'isola di Flores, nell'Indonesia orientale, alle 5:58 locali di sabato 15 agosto 2026. Secondo lo USGS, l'epicentro è stato individuato a circa 68 chilometri a nord-nord-ovest di Ende, a una profondità di appena 10 chilometri.

La scossa, avvertita in tutta la regione costiera e nell'entroterra, ha generato panico e gravi danni. Nelle prime ore è stata diramata un'allerta tsunami poi revocata dalle autorità meteorologiche locali; tuttavia alcune onde anomale hanno raggiunto tratti di litorale, lasciando fango, detriti e imbarcazioni arenate.

Nel corso della giornata e nelle ore successive, la terra ha continuato a vibrare: l'Agenzia nazionale indonesiana per la gestione dei disastri ha registrato 995 scosse di assestamento, 46 delle quali chiaramente percepite dalla popolazione, mantenendo residenti e visitatori in uno stato di costante allarme.

Il bilancio provvisorio, inizialmente di 51 vittime, è salito a almeno 53 morti e 135 feriti nella giornata di domenica 16 agosto, con il proseguire delle operazioni di recupero tra le macerie.

Le aree più colpite risultano i distretti di Manggarai, East Manggarai e Nagekeo. Nella provincia di East Nusa Tenggara si contano oltre 900 abitazioni distrutte e 450 gravemente lesionate; circa 5.000 persone hanno trovato riparo in strutture temporanee e tende.

Capitolo delicatissimo è quello dei connazionali sull'isola: secondo i dati consolari, a Flores risultavano presenti circa 700 italiani non residenti. In Indonesia vivono oltre 2.000 iscritti all'AIRE e circa 6.000 non residenti risultano registrati sul portale ministeriale "Dove siamo nel mondo". L'isola e l'area del Parco di Komodo sono infatti mete naturalistiche e di trekking sempre più apprezzate dai viaggiatori italiani.

Per i nostri connazionali l'emergenza principale è l'isolamento fisico. La Trans-Flores Highway, arteria stradale lunga circa 700 chilometri che attraversa l'isola da ovest a est, è stata interrotta in più punti da frane di vaste proporzioni innescate dal sisma. Ne conseguono spostamenti insicuri verso i centri urbani e i piccoli scali aeroportuali, con evacuazioni immediate di fatto impraticabili. A complicare il quadro, elettricità a intermittenza, ospedali sotto pressione con pazienti assistiti nei corridoi e comunicazioni telefoniche discontinue.

L'Ambasciata d'Italia a Jakarta e l'Unità di crisi della Farnesina sono al lavoro senza sosta per mappare la presenza dei viaggiatori e verificarne le condizioni, distinguendo chi è irraggiungibile per mancanza di segnale da chi necessita con urgenza di assistenza medica o logistica. Sono attivi h24 i seguenti canali per segnalazioni e richieste di aiuto: Ambasciata d'Italia a Jakarta (cellulare di emergenza): +62 815 1811344 - Unità di crisi del MAECI a Roma: +39 06 36225

La principale raccomandazione per i connazionali sul posto è di mantenere la calma, evitare spostamenti non indispensabili nelle aree destabilizzate da frane e repliche, attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali e aggiornare appena possibile la propria posizione sul portale o sull'app "Dove siamo nel mondo".