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il fatto

Riapertura contestata dopo l'incendio di di Crans-Montana: due locali affittati e scoppia la polemica

I Moretti, indagati per il rogo di Capodanno (41 morti), affrontano petizione da oltre 27mila firme, polemiche e minacce

02 Luglio 2026, 20:27

20:30

Effetto Crans Montana anche a Ragusa, vertice sui locali pubblici in Prefettura

Il rogo di Crans Montana

I ristoranti Senso e Le Vieux-Chalet di Crans-Montana, di proprietà di Jacques e Jessica Moretti — già titolari anche del Constellation — sono prossimi alla riapertura.

La ripresa delle attività avverrà tramite concessione in affitto «a un terzo», a fronte del pagamento da parte di quest’ultimo di un canone di locazione e delle fatture necessarie alla conservazione dei beni.

Lo hanno confermato oggi gli avvocati Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod, che assistono i due imprenditori francesi nell’inchiesta sul rogo di Capodanno, nella quale risultano indagati per omicidio, lesioni e incendio colposo.

Il collegio difensivo precisa che i coniugi Moretti «hanno avviato delle pratiche in vista della riapertura degli esercizi pubblici al momento chiusi».

Contro questa prospettiva, nelle scorse settimane è stata lanciata una petizione su Change.org che ha superato le 27 mila adesioni.

I legali ricordano che, dopo la tragedia costata la vita a 41 persone e il ferimento di altre 115, «tutti i beni dei coniugi Moretti sono stati sequestrati dalle autorità penali».

L’obiettivo attuale è «preservare i beni» per consentirne «la gestione; in caso contrario, le società fallirebbero e i beni che potrebbero potenzialmente servire a risarcire le vittime andrebbero perduti».

Secondo gli avvocati svizzeri, la diffusione delle notizie sulla possibile riapertura dei due locali «ha spinto alcuni a proferire insulti, a scatenare ondate di odio e persino a formulare minacce di morte».