L'intervista
Caso Garlasco, Andrea Sempio a Verissimo: «Chi ha ucciso Chiara? Stasi: questo dicono le sentenze»
L'uomo è indagato per concorso nell'omicidio Poggi. «Mi sento il protagonista di una serie tv. Mi aspetto la richiesta di rinvio a giudizio»
Nel pieno del caso Garlasco, Andrea Sempio è intervenuto come ospite a Verissimo, descrivendo il clima che lo circonda. «Sono un colpevole desiderato. La cosa assurda di questa storia è che pare una serie Tv di cui sono mio malgrado il protagonista», ha affermato, sottolineando come una parte dell’opinione pubblica sembri voler individuare comunque un responsabile dell'omicidio di Chiara Poggi del 2007. «Nella vita di tutti i giorni non c’è odio; sui social tantissimo», ha aggiunto. «C’è gente che vuole festeggiare una mia condanna». Sempio ha ricordato di avere 18 anni all’epoca dei fatti e ha spiegato che le decisioni sul percorso difensivo (il mancato interrogatorio del 18 maggio scorso) sono state sempre «una scelta che abbiamo concordato con i miei avvocati», preferendo attendere gli sviluppi prima di commentare un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio. «Il rinvio a giudizio ce lo aspettiamo. Ma puntiamo al proscioglimento all'udienza preliminare perché non ci sono elementi per andare a processo».
Sul capitolo delle prove scientifiche, ha contestato l’impostazione iniziale: «Anche la genetista ha detto che è partita da una base che è sbagliata», ha osservato, riferendosi alle analisi genetiche del materiale genetiche e all’indagine biostatistica. Proprio da questa seconda indagine c'è stata una compatibilità moderata con il Dna di Sempio, che è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio in concorso di Chiara Poggi. Sempio ha poi richiamato quanto sostenuto in Procura circa «un’impronta che corrisponde ad Andrea Sempio», precisando però che, secondo la sua ricostruzione, non si tratterebbe di un‘impronta insanguinata’. Riguardo alle sue presenze nell’abitazione, Sempio ha dichiarato di esserci stato tre o quattro volte nella stanza poi dove è stata ritrovata morta Chiara Poggi. Le stanze più frequentate, perché era amico di Marco (il fratello della vittima), erano il salotto con la Play Station e la camera di Chiara dove c'era il computer con internet. Infine, Sempio ha raccontato di aver tenuto lo scontrino del parcheggio di Vigevano: «Lo scontrino mi è stato chiesto un anno dopo e quindi l'ho dato un anno dopo».
«Io e Stasi non ci conosciamo- risponde alla domanda di Silvia Toffanin - lo abbiamo incontrato una sola volta in un locale, dopo il delitto di Garlasco. Non è mai stato un’ossessione. Ho scritto di lui soltanto dopo le sue interviste in televisione. Vogliono farlo santo», afferma.
Sull'indagine per corruzione che coinvolge il padre e il pm, Sempio ha detto: «Quei soldi erano destinati agli avvocati. Quell’inchiesta per corruzione non avrà seguito. Sono preoccupato per mio padre, per ciò che sta vivendo: ha sempre i giornalisti alle calcagna», aggiunge.
«Mai avuto un debole per Chiara. Questa è un'altra invenzione dei giornalisti», dice Sempio. Poi, sollecitato da Toffanin, sulle chiamate al fisso di casa Poggi nel mese di agosto del 2007, l'uomo ha spiegato di aver chiamato perché non riusciva a rintracciare l'amico Marco che era in vacanza. «È stata una chiamata di due minuti. C'è Marco? No non c'è. Ok grazie. Ma questo tipo di chiamate lo ha fatto anche un amico del padre di Chiara. Quindi non capisco perché ci dovrebbe essere un'impostazione di sospetto nella mia chiamata». Sul video trovato nel computer di Chiara, che la giovane ha visto pochi giorni prima di essere uccisa ha detto: «Era nel computer di Chiara perché l'ho fatto vedere al fratello tramite quel dispositivo».
Sempio ha ribadito la sua innocenza. E questo gli dà un po' di fiducia nel futuro: «In un modo nell'altro ne esci. Sicuramente è stato un bene che in questi anni non mi sia fatto una famiglia. In questo momento ci starebbero dentro anche loro in questa vicenda».
Sui nuovi indagati? «Francamente non so nulla. La mia accusa è in concorso con Stasi o con altri. Vedremo che spunteranno questi altri. Nell'incidente probatorio non è entrato nessuno».
Chi ha ucciso Chiara, gli ha chiesto in chiusura Toffanini. «Io credo - dice Sempio - che ad averla uccisa è stato Alberto Stasi. C'è una sentenza. Per me la verità è quella».