L'intervento
L'incendio devastante al bar in Svizzera, Musumeci: "Pochi i dati certi sugli italiani"
Il ministro della Protezione Civile ha parlato a Quarto Grado. E ha dato qualche numero su feriti e dispersi
Resta alta l’incertezza sulla tragedia avvenuta nel bar di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. “C’è molta confusione, in questo momento le uniche notizie certe sono che 6 italiani sono dispersi e 13 ricoverati, di cui 3 al Niguarda”, ha dichiarato il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci a Quarto Grado su Rete 4.
In collegamento con la stessa trasmissione, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito di aver contattato il padre di Chiara Costanzo: “Risulta dispersa, ma potrebbe essere tra i feriti non identificati”. “Spero che duri il meno possibile questo limbo di incertezza e terrore” in cui si trovano le famiglie degli italiani scomparsi, ha aggiunto, sottolineando che la Farnesina non ha ancora ricevuto una lista ufficiale dei dispersi. Tajani ha poi spiegato di aver discusso della vicenda con il presidente della Confederazione Svizzera e con il ministro degli Esteri Ignazio Cassis, auspicando di ottenere maggiori elementi recandosi di persona domani mattina a Crans-Montana.
Secondo il titolare della Farnesina, “dall’incrocio dei dati che arrivano dall’Unità di crisi della Farnesina, dall’ambasciata d’Italia a Berna, dal consolato d’Italia a Ginevra, risulta che ci sono 19 italiani dispersi e una dozzina di italiani ricoverati in diversi ospedali svizzeri”.
“C’è molta confusione”, ha ribadito, precisando che “per il momento sono stati identificati 12 italiani, tre portati al Niguarda a Milano, altri sono nei vari ospedali”.
L’identificazione dei feriti è complessa, ha concluso, anche perché molti “non hanno documenti” o “sono in terapia intensiva o incoscienti”.