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La stagione dei saldi

«Attenti ai finti sconti e ai prezzi gonfiati Prestiti a tasso zero con molte trappole»

I consigli per non cadere nella rete di truffatori e furbetti. I decaloghi di Confcomsumatori e Codacons

Laura Distefano

03 Gennaio 2026, 05:30

«Attenti ai finti sconti e ai prezzi gonfiati Prestiti a tasso zero con molte trappole»

Non è tutto oro quello che luccica. Dietro alcune offerte potrebbe nascondersi infatti qualche trappolone. E con l’avvio dei saldi invernali crescono anche le insidie per chi acquista ed è alla ricerca di risparmiare qualcosina. Anche perché le spese natalizie hanno letteralmente svuotato conto correnti e tredicesime. Confconsumatori e Codacons hanno stilato la tradizionale lista dei consigli per non cadere nei tranelli dello sconto apparente.

Partiamo da Confconsumatori, che esorta a stare attenti anche alle pratiche di finanziamento. Una formula molto diffusa è “Buy now pay later”, cioè “acquista ora, paga dopo”. «La crescente digitalizzazione dell’e-commerce ha favorito una forte espansione del “Buy now pay later”: secondo i dati disponibili - afferma l’avvocato Carmelo Calì - più della metà degli utenti ha sottoscritto almeno due contratti, mentre una quota, seppur minore, ne ha attivati cinque o più. È fondamentale prestare attenzione alle condizioni contrattuali, perché anche in assenza di interessi possono essere previste commissioni, costi di gestione o penali in caso di ritardi nei pagamenti, con interessi di mora tutt’altro che trascurabili. E inoltre - avverte Calì - in alcuni casi la formula “acquista ora, paga dopo” assume varianti particolarmente insidiose. Può accadere che il consumatore creda di aver sottoscritto un prestito finalizzato a tasso zero per un importo limitato, mentre si ritrova invece titolare di una linea di credito revolving. Ciò comporta, innanzitutto, l’apertura di un plafond ben superiore al prezzo del bene acquistato (ad esempio, una linea di credito da 1.500 euro per un acquisto di 250 euro), con conseguente segnalazione in Centrale rischi. È quindi essenziale leggere con attenzione la documentazione prima di firmare, richiederne copia e ricordare che è sempre possibile esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni».

Confconsumatori poi invita a «verificare il prezzo finale dei prodotti» negli acquisti online. Controllando soprattutto le spese di spedizione. «La mancata indicazione chiara e trasparente di questi costi fin dal primo messaggio promozionale costituisce una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del consumo». Sui saldi è bene ricordare che «la riduzione di prezzo annunciata deve essere calcolata sul prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti». La Corte di giustizia dell’Unione europea ha recentemente ribadito che qualsiasi riduzione di prezzo, indicata tramite percentuali o claim promozionali, deve fare riferimento al prezzo più basso praticato nei 30 giorni antecedenti. I consumatori - conclude Calì - devono prestare la massima attenzione perché alle vecchie forme di inganno se ne sono aggiunte altre legate alle nuove modalità di vendita».

«I saldi devono rappresentare una reale occasione di risparmi e non una trappola», dice Francesco Tanasi del Codacons. L’associazione ha diffuso un decalogo, con semplici e preziose regole. Ricordarsi di conservare sempre lo scontrino (per una possibile sostituzione); le vendite devono essere realmente di fine stagione (la merce in saldo deve appartenere alla stagione che si conclude); confrontate i prezzi prima dei saldi; acquistare con criterio e diffidare dei marchi che imitano quelli noti; attenzione agli sconti eccessivi; preferire sempre negozi di fiducia; cartellini chiari e completi (deve essere indicato il prezzo originale e la percentuale di riduzione); prova dei capi acquistati; pagamenti elettronici devono essere accettati anche durante i saldi; segnalate le irregolarità o comportamenti scorretti. «Solo attraverso informazione e consapevolezza è possibile difendere il potere d’acquisto delle famiglie», conclude Tanasi.