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Caltanissetta

"Cuore siciliano, battito jazz" incanta Largo Barile: tre serate e un pubblico entusiasta

"The bridge jazz club" ha riproposto per il secondo anno lo spettacolo nel centro storico. In cartellone Flora Faja 4et, Stjepko Gut 4t e Dual Flow 4et; siglata intesa con il Conservatorio per trasformare Caltanissetta in un baricentro del jazz nel Centro Sicilia

01 Ottobre 2026, 20:15

"Cuore siciliano, battito jazz" incanta Largo Barile: tre serate e un pubblico entusiasta

Il direttivo del "The bridge jazz club" e i protagonisti dell'evento

Tre serate, tre formazioni diverse e un pubblico che ha risposto con entusiasmo. Si è chiuso con un bilancio positivo la seconda edizione di “Cuore siciliano, battito jazz”, il festival promosso da "The bridge jazz club", che ha riportato il jazz protagonista a Caltanissetta. A fare da palcoscenico, per il secondo anno consecutivo, è stato Largo Barile, spazio che si è confermato adatto alla manifestazione, capace di creare un rapporto diretto tra gli artisti e il pubblico e di valorizzare, attraverso la musica, uno degli spazi del centro storico.
 Il programma ha proposto tre appuntamenti molto diversi tra loro. Ad aprire il festival è stata la Flora Faja 4et, protagonista di una serata all’insegna di un jazz elegante e ricercato, nella quale arrangiamenti e sensibilità interpretativa hanno evidenziato la qualità della formazione. Nella seconda serata è stata la volta dello Stjepko Gut 4t: la tromba del musicista serbo ha accompagnato il pubblico in un concerto di grande intensità. La chiusura è stata affidata al Dual Flow 4et, con Giacomo Tantillo alla tromba e Roberto Gervasi alla fisarmonica, che ha portato sul palco un progetto caratterizzato da una forte componente ritmica, regalando un finale coinvolgente alla tre giorni nissena.

 “Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa seconda edizione – sottolinea il presidente di The bridge jazz club, Giuseppe Miraglia – la risposta del pubblico ci conferma che esiste uno spazio importante per una manifestazione jazzistica di questo livello. Abbiamo trovato grande disponibilità e facilità di collaborazione sia nel Libero Consorzio Comunale sia nel Comune di Caltanissetta. Ma un significato particolare assume l’intesa che stiamo costruendo con il Conservatorio Vincenzo Bellini. Consideriamo strategica per il futuro la stretta collaborazione con queste istituzioni. L’obiettivo è far crescere progressivamente il Festival e creare le condizioni perché Caltanissetta possa diventare un vero baricentro del jazz per il Centro Sicilia”. A lavorare all’organizzazione, insieme a Miraglia, il direttivo di The bridge jazz club, composto da Danilo Lapadura, Valentina Botta ed Ettore Lachina, oltre alla squadra di collaboratori, volontari e artisti come Ernesto Trapanese che hanno contribuito alla riuscita delle tre serate.