×

La cerimonia

Dalla Sicilia al mondo, una visione che unisce culture al Premio nazionale "Donna"2026

La direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi premiata per un percorso che parla di dialogo e diplomazia culturale

07 Luglio 2026, 10:56

11:01

Dalla Sicilia al mondo, una visione che unisce culture al Premio nazionale  "Donna"2026

Susanna Iacona Salafia

Torna il Premio nazionale Donna promosso dalla onlus Antonio Padovani, giunto all’VIII edizione, e lo fa nella cornice di Casale Signorini, all’Aquila, dove l’8 luglio alle 18 si terrà l’evento “Trame di futuro: la cultura al femminile come visione, eredità e trasformazione”. Una manifestazione ormai consolidata, attesa per la sua alta valenza culturale e per la capacità di offrire uno spazio di riflessione sul ruolo della donna nella società contemporanea, sulle metamorfosi che ne hanno segnato il percorso e sulle prospettive che oggi si aprono grazie a nuove competenze e nuovi linguaggi.

Tra le quattro le premiate dell’edizione 2026 c’è la gelese Susanna Iacona Salafia, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Abu Dhabi. Un premio che riconosce il valore di un percorso che l'ha vista impegnata nel giornalismo con collaborazioni per l'inserto Salute di Repubblica e prima ancora per il quotidiano La Sicilia, e nell'insegnamento nelle scuole italiane all'estero prima di approdare alla guida dell’IIC di Abu Dhabi dove oggi promuove cultura, dialogo e diplomazia culturale.

Insieme a lei saranno premiate Annalisa Imparato, magistrata e sostituto procuratore della Repubblica, Rita Lofano, giornalista e direttrice responsabile dell’Agi, Ariadne Caccavale, critica e curatrice d’arte nazionale e internazionale. Donne che, nei rispettivi ambiti, rappresentano un modello di impegno, professionalità e visione, capaci di incidere sul tessuto civile e culturale del Paese.

L’evento sarà moderato dalla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione e si aprirà con i saluti istituzionali delle autorità presenti, seguiti dall’introduzione di Gianni Padovani, presidente della onlus Antonio Padovani. Nel corso della serata, che si concluderà con una cena di gala, verrà presentato anche l’ultimo libro di Pelliccione, “Vi racconto L’Aquila” (Masciulli Edizioni), dedicato alla memoria e alla rinascita della città.

Ci sono storie che non si limitano ad essere raccontate: diventano visione”, afferma Gianni Padovani, sottolineando come ogni esperienza femminile sia un filo che si intreccia con altri fili, generando una trama fatta di cultura, responsabilità, creatività e partecipazione. “Ci sono donne che, con il loro talento e la capacità di immaginare il domani, tessono ogni giorno le trame del futuro”.

Il Premio nazionale Donna celebra figure che, nei diversi ambiti della cultura, dell’arte, delle istituzioni, della giustizia e dell’informazione, contribuiscono a costruire una società più consapevole ed equa. “La cultura non è soltanto patrimonio da conservare”, aggiunge Padovani, “ma una forza generativa capace di creare opportunità e abbattere barriere. Quando incontra lo sguardo delle donne, il futuro smette di essere attesa e diventa progetto”.

La scelta delle quattro premiate dell’edizione 2026”, commenta Pelliccione, “riconosce il talento di donne protagoniste del cambiamento e celebra il loro contributo alla costruzione di un futuro più equo, solidale, umano e sostenibile. Per trasformare il mondo occorre coraggio: lo sanno bene le donne che, con dinamismo e intraprendenza, rigenerano il tessuto civile e scardinano un paradigma culturale che troppo spesso le ha relegate ai margini”.

Un premio che non si limita a celebrare eccellenze, ma che prova a raccontare la trama viva di un futuro possibile, costruito attraverso la cultura e lo sguardo femminile.