la storia
Per il "cancello sul mare" di Gela arriva la svolta tecnica: c'è la relazione che cambia tutto
In attesa della sentenza del Tar l'attenzione dei residenti si sposta sulle previsioni inserite nel Pudm
L’accesso al mare di Poggio Arena torna al centro dello scontro. La relazione del Genio civile richiesta dal Tar nella controversia tra Comitato, proprietario dell’area e Comune, rimette in discussione la chiusura del passaggio da via delle Acacie avvenuta un anno fa, documentando che il percorso esisteva già nel 1966 ed è rimasto accessibile a piedi fino al dicembre 2024, quando l’area è stata acquistata da un imprenditore svizzero. Un riscontro che rafforza le ragioni del Comitato di Poggio Arena impegnato da un anno in una battaglia tra ricorsi, documenti e sit-in per restituire ai residenti il collegamento storico diretto con l’arenile.
Il Tar, in vista dell’udienza del 3 novembre, aveva affidato al Genio civile di Caltanissetta il compito di ricostruire la storia del percorso, acquisendo gli atti disponibili dal 1966 in poi. La relazione definitiva, depositata il 9 ottobre, non ha ricevuto contestazioni dalle parti.
I tecnici hanno esaminato fotografie aeree, immagini e riscontri sul posto, senza trovare elementi che smentiscano la continuità storica del passaggio.
Il confronto con il tracciato alternativo realizzato quest’estate dall’imprenditore svizzero ha portato inoltre a una valutazione precisa: il vecchio accesso è più diretto e comporta un minore impatto ambientale in un’area caratterizzata dalla presenza di dune e sottoposta a tutela.
Soddisfatti del contenuto della relazione i componenti del Comitato che ringraziano anche i due tecnici comunali che con il loro lavoro avevano portato a subordinare il rilascio del permesso di costruire in variante all’imprenditore svizzero al mantenimento dell’accesso al mare esistente da innumerevoli anni, richiamando espressamente la “dicatio ad patriam”.
La ricostruzione del Genio Civile dà oggi un autorevole riscontro al presupposto storico di quella scelta di tutela. Adesso si attende la decisione del Tar, chiamato a dirimere la controversia. Ma nel frattempo si apre un nuovo interrogativo sul comportamento dell’amministrazione comunale. Nel Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm), che si avvia verso l’approvazione, il percorso storico sarebbe stato cancellato come «mero errore ricognitivo», ed è stato inserito il percorso alternativo realizzato dall’imprenditore svizzero.
La presidente del Comitato Poggio Arena Sara Vella chiede all’Amministrazione di mettere al centro l’interesse collettivo. «I cittadini - dice - meritano risposte fondate sui documenti e sulla realtà dei luoghi. La storia di via delle Acacie non si cancella eliminando una linea da una tavola. Va riconosciuta e rispettata, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte».
Cosa accadrà se i giudici del Tar il mese prossimo dovessero dare ragione al Comitato? «Il Comune rispetterà ovviamente la sentenza – dice il sindaco Terenziano Di Stefano - e se il Tar riconoscerà il diritto di passaggio rivendicato dai residenti noi ne prenderemo atto. Ma voglio sottolineare che noi nel Pdm non potevamo certo inserire una strada che è privata. Tra qualche giorno si aprirà il portale del Pudm del Comune di Gela e il comitato di Poggio Arena, così come chiunque ne abbia interesse, potrà entro 30 giorni presentare osservazioni. Mi auguro che nel frattempo arrivi la sentenza. La Regione valuterà e deciderà se accogliere o meno l’osservazione e il consiglio comunale ne dovrà solo prendere atto».