Giustizia Amministrativa
Gela resta senza comandante della Polizia municipale: il Cga respinge l'appello di Massimo Cozzo
Respinto pure il ricorso del Comune, confermata la sentenza del Tar
Il Comune di Gela resta senza comandante della polizia municipale. C'è un nuovo capitolo nella lunga vicenda giudiziaria per la nomina del Comandante della Polizia Municipale. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha respinto l'istanza cautelare presentata sia dal Comune sia dal comandante Massimo Cozzo contro la sentenza del Tar Sicilia del luglio scorso.
La sentenza impugnata aveva accolto il ricorso del dott. Giampiero Occhipinti (che aveva svolto le funzioni di comandante negli ultimi anni senza un atto ufficiale ma come più alto in grado in servizio dopo il trasferimento in altra sede del comandante Giuseppe Montana) e aveva annullato la deliberazione della Giunta comunale di Gela del 1° aprile scorso nella parte in cui individuava proprio Cozzo – in servizio presso l'Ente Parco Milano Nord – quale incaricato con funzioni di Comandante della Municipale, con tutti gli atti successivi di nomina. Il Tar aveva annullato tutti gli atti che avevano portato alla nomina del dott. Cozzo perché il Comune non aveva pubblicato per quell' incarico prima un avviso destinato al personale interno.
Secondo i giudici del Cga sono «condivisibili le conclusioni raggiunte dal T.a.r. sia in punto di giurisdizione del giudice amministrativo, sia in ogni caso in ordine alla violazione delle regole procedimentali previste nel regolamento comunale approvato con delibera della Giunta municipale del 25 agosto 2023
In sostanza, il Consiglio conferma quanto già stabilito dal Tar: la procedura seguita dal Comune per l'individuazione del Comandante non avrebbe rispettato il regolamento comunale vigente. Una pronuncia che di fatto lascia pienamente esecutiva la sentenza del Tar che aveva azzerato la nomina e che ora dovrà essere ottemperata dall'Amministrazione comunale. Il legale di Occhipinti avv. Alfredo D'Aparo sta già procedendo alle azioni necessarie a farla eseguire. Per la pubblica amministrazione ancora una doccia fredda. In questi mesi di lavoro il dott. Cozzo si era fatto apprezzare per il lavoro svolto al comando dall'Amministrazione, dal personale ma anche da tanti cittadini che hanno inviato note positive e di ringraziamento al Comune. Che ora si trova nei guai ma potrebbe ovviare seguendo la procedura della collaborazione già messa in atto in questi mesi in attesa del pronunciamento del Cga.
Ma in tutta questo braccio di ferro tra il dott. Occhipinti e il Comune a suon di carta bollata c'è un aspetto che non emerge: è la posizione di Cozzo e i disagi che ha affrontato da quando ha scelto di accettare la nomina a Gela pur avendo, con l suo curriculum pesante altre due possibilità a Favara ed in provincia di Bergamo. Che il Comune volesse affidare il comando ad un esterno è chiaro: aveva nominato ll dott. Martino di Caltagirone che ha rinunciato un giorno prima la presa in servizio per un incarico in altro Comune. Poi Cozzo che si è trasferito dalla Lombardia dove ha fatto il comandante della polizia locale per15 anni scegliendo tra le varie possibilità Gela perchè <è un Comune grande, è più vicino alla mia città di origine - dice - e mi interessava la sfida di riorganizzare un comando>. Dal primo giorno di lavoro ad oggi tante soddisfazioni, tanti risultati ma anche molta amarezza per essersi trovato suo malgrado al centro di un braccio di ferro su cui non ha alcuna responsabilità.