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Alba movimentata a Bronte: i carabinieri due ladri trasfertisti. Da Gela al parco dell'Etna per svaligiare un appartamento

Inseguimento notturno e sequestro di arnesi da scasso e di un coltello

10 Settembre 2026, 11:47

11:58

Alba movimentata a Bronte: i carabinieri due ladri trasfertisti. Da Gela fino all'Etna per svaligiare un appartamento

Prosegue l’azione di controllo e salvaguardia del territorio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, impegnati a garantire sicurezza e vicinanza alla popolazione.

Nei giorni scorsi, un intervento fulmineo dell’ Aliquota Radiomobile della Compagnia di Randazzo ha impedito un tentato furto in abitazione nel centro di Bronte e portato alla denuncia in stato di libertà di due persone.

L’operazione è scaturita dalla sinergia tra i reparti sul territorio e la Centrale Operativa, allertata alle 4.30 da una telefonata che segnalava soggetti vestiti di nero e con cappellino intenti a forzare l’ingresso di un immobile in via Piracmon.

In meno di cinque minuti, l’equipaggio è arrivato sul posto, ha raccolto le indicazioni di un residente sulla direzione di fuga e ha avviato un inseguimento a piedi lungo le vie Firenze e Caterina Da Siena, alle calcagna di uno dei fuggitivi, riconoscibile per un taglio di capelli tipo “mullet”, che è riuscito momentaneamente a dileguarsi tra i vicoli.

Dopo aver verificato l’integrità della casa, di proprietà di una donna del luogo, i militari hanno intensificato le ricerche a bordo dell’autoradio, riuscendo a intercettare, tra via Lo Vecchio e via Simeto, una piccola utilitaria.

A bordo sono stati identificati due giovani, un diciottenne e un ventiseienne, entrambi gelesi, corrispondenti alle descrizioni.

La perquisizione personale e del veicolo ha portato al rinvenimento, nel borsello del conducente, di un coltello a serramanico lungo complessivamente 20 centimetri, con manico in legno.

Tra il sedile del passeggero e la leva del freno a mano è spuntato inoltre un grosso cacciavite da 30 centimetri, con impugnatura avvolta da nastro adesivo nero e punta modificata e assottigliata con un flessibile, verosimilmente per agevolare l’effrazione di porte e finestre.

Recuperati anche due cappellini neri con visiera e cinque guanti acrilici scuri, elementi ritenuti compatibili con il travisamento e la commissione di reati contro il patrimonio.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.

Parallelamente, sono in corso l’analisi e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per cristallizzare ulteriori elementi utili alle indagini.

I due giovani sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria: il 18enne, alla guida dell’auto, per “porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere”, il 26enne per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli”.