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Il caso

Rivolta nel carcere di Siracusa: detenuti sul tetto e lancio di calcinacci, undici agenti feriti

Protesta nella casa circondariale di Cavadonna da parte di un gruppo di extracomunitari in attesa di trasferimento. Il sindacato Osapp: serve un segnale forte dallo Stato

28 Agosto 2026, 10:20

11:43

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Carcere

Notte di guerriglia alla casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa, dove un gruppo di sei-sette detenuti extracomunitari è salito sul tetto della struttura tra il tardo pomeriggio di ieri e la notte, dando vita a una violenta protesta che ha causato il ferimento di undici agenti della Polizia Penitenziaria.

Secondo la ricostruzione fornita dal segretario provinciale dell'OSAPP, Giuseppe Argentino, i detenuti si sarebbero fasciati la fronte con delle magliette prima di forzare le recinzioni e raggiungere il tetto dell'istituto, dove hanno distrutto a colpi di pietra i pannelli fotovoltaici, utilizzando poi le sbarre di supporto divelte come armi contro il personale intervenuto. Alcuni agenti, per sottrarsi al lancio di pietre e ai colpi di sbarra, si sarebbero visti costretti a lanciarsi dal tetto. I feriti sono stati trasportati nei pronto soccorso della provincia.

L'episodio arriva dopo settimane di forte tensione nell'istituto siracusano: appena il giorno precedente si era registrata una maxi rissa tra due gruppi di detenuti, uno italiano e uno di origine extracomunitaria, nel Blocco 20, mentre nelle scorse settimane si erano già verificati altri episodi critici, tra cui l'occupazione del Blocco 10 da parte di una trentina di detenuti dopo la sottrazione di chiavi a un agente.

L'OSAPP chiede ora chiarezza sulle regole d'ingaggio adottate durante l'intervento, sottolineando come un numero ristretto di facinorosi sia riuscito a causare danni così ingenti e a ferire dieci agenti. Il sindacato punta il dito contro la cronica carenza di personale, il sovraffollamento delle celle e le condizioni di caldo estremo, fattori che da tempo alimentano le tensioni all'interno della struttura.

Dopo l'episodio, l'istituto è stato blindato dall'esterno con il dispiegamento di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza, per scongiurare tentativi di evasione. L'OSAPP ha espresso apprezzamento per l'intervento diretto del Provveditore Regionale Veneziano e del Commissario Rizzo, che hanno coordinato personalmente la gestione dell'emergenza sul campo.