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Nuovo affondo alla Regione: «Legame inaccettabile tra politica e dirigenza sanitaria, Schifani si dimetta»

Il Pd collega i provvedimenti all'inchiesta Cefpas e chiede al presidente della Regione Siciliana le dimissioni

16 Luglio 2026, 11:13

12:40

Corruzione al Cefpas: otto indagati, c’è anche il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto

Nuovo affondo di Dafne Musolino, senatrice di Italia Viva – Casa Riformista, all’indomani dei provvedimenti che hanno portato ai domiciliari il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto e alla sospensione per sei mesi dell’ex direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci.

Per la parlamentare riformista, le misure rappresentano l’ennesima conferma di “uno stretto e inaccettabile legame” tra la politica dell’Isola e i vertici della sanità.

“Ferma restando la presunzione di innocenza, l’applicazione della misura cautelare dei domiciliari al deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gallo Afflitto e la sospensione per sei mesi dell’ex direttore generale dell’Asp di Agrigento Giuseppe Capodieci, sono l’ennesima riprova di uno stretto e inaccettabile legame tra la politica regionale e la dirigenza sanitaria. Parliamo di frequentazioni e rapporti più o meno stretti che non dovrebbero proprio esistere. È un’anomalia che denuncio da tempo. Perché mentre il giudizio legale è rimesso all’autorità giudiziaria, quello politico ed etico appartiene a tutti noi e non può che essere severamente negativo. In questi ultimi quattro anni abbiamo assistito a indagini e richieste di misure cautelari in cui il comune denominatore è sempre lo stesso: la contiguità e l’ingerenza della politica nella gestione della sanità, dalle cure alle assunzioni, dall’organizzazione dei reparti fino all’erogazione delle prestazioni. E mentre i pronto soccorso continuano a collassare per la carenza di personale e le liste di attesa non vengono minimamente scalfite dalle ricette del governo regionale, prospera un sottobosco politico dove si scelgono i dirigenti sanitari non in base al merito, ma su altre valutazioni. Un modus operandi che lascia sul piatto il prezzo dell’inefficienza del settore, un conto salatissimo che pagano i siciliani, la cui aspettativa di vita, rispetto alla media nazionale, è inferiore di almeno 3 anni a causa dell’incapacità della sanità pubblica di gestire la prevenzione e garantire cure efficaci e tempestive” dichiara Musolino.

Sulla vicenda interviene anche il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, che collega le misure disposte dal gip di Caltanissetta all’inchiesta “Corte dei miracoli” sul Cefpas.

“Il caso Cefpas è la perfetta cartina di tornasole del metodo di costruzione e gestione del consenso da parte del centrodestra che sostiene il governo Schifani. E la decisione del gip di Caltanissetta non fa altro che confermare l’esistenza di un sistema basato proprio sull’errata concezione con cui certi politici intendono la cosa pubblica: ovvero piegarla e utilizzarla per i propri fini personali. È un dato, quello sulla corruzione, su cui Schifani non può continuare a fare spallucce. Il Pd chiede ancora una volta a Schifani di fare un passo indietro di fronte ad una platea di indagati e rinviati a giudizio che non ha eguali nella storia del parlamento siciliano”.

E conclude: “Lo abbiamo fatto sia in aula, che nelle piazze ma anche con uno specifico esposto in procura. Ora Schifani tragga le dovute conseguenze, rimetta il mandato, liberi la Sicilia e dia la parola agli elettori”.