Mascali
Mare sporco e rubinetti a secco: un weekend da incubo a Fondachello
Prima il mare sporco che mette in fuga i turisti, poi il blocco improvviso dell'erogazione idrica per un guasto elettrico. Le proteste social di residenti e villeggianti
Il copione, purtroppo, si ripete identico a sé stesso, scandito da episodi ormai noti che ciclicamente tornano a esasperare residenti e villeggianti. Il mare di Fondachello, una delle mete balneari più frequentate del litorale jonico, a fasi alterne è stato ancora una volta attraversato da
A peggiorare una situazione già tesa, domenica scorsa si è aggiunto un ulteriore e inatteso disagio: una severa carenza idrica che ha messo in ginocchio l’intero territorio mascalese. Residenti e turisti si sono ritrovati all'improvviso con i rubinetti a secco. Secondo quanto reso noto dallo stesso sindaco Salvo Gullotta sui propri canali istituzionali, il temporaneo disservizio nell'erogazione idrica della sorsa domenica è stato originato da un guasto elettrico improvviso al pozzo comunale “Carlino”. L'Amministrazione si è attivata tempestivamente contattando i tecnici della società Sie che gestisce il servizio idrico integrato, intervenuti sul posto per riparare il danno. Nonostante la celerità dell'intervento, sono comunque trascorse alcune ore prima che la pressione idrica tornasse gradualmente alla normalità, lasciando dietro di sé una scia di forti malumori.
Il vicesindaco di Mascali, Alberto Cardillo, postando alcune immagini del mare di Fondachello all’insegna della convivialità in spiaggia, non ha tuttavia nascosto le difficoltà. «È evidente che ci siano ancora molti problemi da affrontare e risolvere. Ci sono criticità che riguardano la qualità del mare, fenomeni che, nella larghissima parte dei casi, non dipendono dagli interventi diretti che può realizzare un singolo Comune e che richiedono azioni più ampie, controlli, infrastrutture e una forte collaborazione tra tutti gli enti competenti. Proprio per questo, con il sindaco Salvo Gullotta, stiamo lavorando con tutte le autorità competenti per accelerare gli interventi sul depuratore e sulle condotte fognarie, oltre che per intensificare i controlli su eventuali scarichi abusivi. È un lavoro complesso, che richiede serietà, collaborazione istituzionale, verifiche tecniche e procedure amministrative».