La decisione
L'indagine sulla discarica pubblica di Gela vacilla al primo banco giudiziario
Il tribunale del riesame di Caltanissetta si è pronunciato per quattro indagati nell'inchiesta della Dda "Pi greco"
Ha accolto con lacrime di gioia il verdetto del Tribunale del Riesame che l’ha rimessa in libertà l’ing. Giovanna Picone,ormai ex amministratore della Impianti Srr. Il suo incarico che sarebbe scaduto tra due anni e mezzo è stato revocato dopo che è stata posta agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta “Pi greco” della Dda nissena per traffico illecito di rifiuti alla discarica di Timpazzo e inquinamento ambientale.
Oggi i legali delll’ing. Picone e dei suoi quattro collaboratori raggiunti dalla stessa misura cautelare hanno discusso la posizione dei loro assistiti davanti ai giudici del Tribunale del Riesame di Caltanissetta respingendo l’accusa di depositi illeciti di rifiuti nella vasca E di Timpazzo. I ricorsi dei legali della difesa sono stati accolti integralmente e l’ing.Picone con l’architetto Giuseppe Bellavia, l’ingegnere Salvatore Parlatore e il caposquadra Angelo Collodoro sono tornati in libertà.La prossima settimana il Riesame esaminerà la posizione dell’altro caposquadra sottoposto a misura, Salvatore Falduzza. La notizia è giunta mentre era in corso una riunione del Cda della Srr e un confronto con il commissario nominato dal Gip per dare un nuovo assetto alla società in house che si occupa di gestire la discarica gelese. Tra i tanti punti anche la scelta del nuovo manager della società posto sotto sequestro preventivo. E mentre l’indagine prosegue, il caso di Timpazzo sarà trattato in una seduta consiliare monotematica a Gela il 13 luglio.