L’affidamento
Nelle spiagge libere della Plaia di Catania ritorna dopo 10 anni il gestore “Fraggetta”
Con il Comune accordo annuale da 83.500 euro in totale, rinnovabile. Fraggetta aveva già vinto l'appalto nel 2016, ma la sua azienda fu poi esclusa. Per poi ricevere ragione in Tribunale
Dopo cinque anni cambia il gestore delle tre spiagge libere attrezzate alla Plaia e del solarium al lungomare di Catania: il 3 giugno il Comune ha infatti affidato l’incarico alla società “Food Service Srls”, che svolgerà il servizio per tutto l’anno solare, e specificamente per la stagione balneare. L’accordo prevede un compenso per il Comune di 83.502 euro, in quanto la società ha offerto un rialzo del 39,17 % sul canone annuo posto a base di gara di 60.000 euro. La previsione invece del valore della concessione è di ben 574.491,50, una cifra in linea con quella del precedente affidamento, che era di 2,5 milioni per il quinquennio.
Si tratta, naturalmente, di cifre presunte all’interno della procedura cosiddetta di “Richiesta di offerta” che è stata gestita tramite il portale “Acquistinretepa”, gestito da Consip (il cosiddetto “Mepa”, mercato delle pubbliche amministrazioni), e da questo importo sono da sottrarre tutti i costi di gestione, quelli assicurativi, del personale e di tutto quel che serve per far funzionare le spiagge libere e il solarium. L’obbligo, valido anche in caso di proroga per la stagione 2027 - prevista come possibilità dallo stesso contratto di affidamento - è quello di versare al Comune quanto dovuto in tre “tranche”: il 36% dell'importo di aggiudicazione, oltre Iva se dovuta per legge, dovrà essere versato entro il 31 luglio. Il 32% entro il 31 agosto e il 32% restante, quindi a saldo, entro la fine di settembre.
Nell’accordo, a differenza del precedente contratto quinquennale scaduto a fine dicembre 2025, e stipulato a maggio del 2021 dall’allora amministrazione comunale guidata da Salvo Pogliese e la società “Stella Polare srl”, ci sarà come noto un solo solarium: quello di San Giovanni Li Cuti con annessa passerella per l’accesso ai disabili. Sempre dell’accordo con “Food Service”, fa parte anche un’altra “ausiliaria”, ovvero la società “Laboratorio Via Napoli Srl”, notissima in città per la gestione dell’attività di ristorazione nell’omonima via, inserita per i requisiti “tecnico-professionali”.
L’annuncio, come scrivevamo nei giorni scorsi, era atteso entro questo fine settimana, anche perché l’apertura “totale” dei lidi privati alla Plaia, ovvero non solo come ormai avviene in molti da aprile la possibilità di affittare una sdraio e degli ombrelloni e di usufruire dei servizi come docce e bagni, è partita tra venerdì e ieri con la possibilità di poter anche utilizzare le cabine. E c’è un altro dettaglio: il “nuovo” gestore, Food Service, è in realtà un ritorno. La società è infatti rappresentata legalmente da Fabio Fraggetta, e il nome, appunto, non è nuovo al settore. Nel 2021 aveva già partecipato alla gara del 2021 poi vinta da Stella Polare la società “Fraggetta Maria Doriana & c. Sas”. Ma soprattutto, nel 2016 la società “Fraggetta Giuseppe Sas”, di cui titolare era sempre Fabio Fraggetta, si era aggiudicata la gara triennale per l’affidamento delle spiagge e dei due solarium al lungomare, una gestione che del resto sarebbe andata in continuità (avevano vinto la gara anche per il triennio precedente). Solo che la gara del 2016 venne poi annullata in autotutela dal Comune. Da questo annullamento è scaturito un procedimento penale a carico del dirigente comunale che aveva emesso l’atto e, a dicembre 2023, la terza sezione penale del Tribunale lo aveva condannato a una pena di tre anni e al risarcimento per la ditta in quanto aveva «annullato in autotutela l’aggiudicazione provvisoria al maggiore offerente, ovvero la Fraggetta Giuseppe Sas, rilevando la sussistenza di cause ostative in realtà inesistenti», procurando un ingiusto vantaggio all’altra ditta poi aggiudicataria e un danno ingiusto all’esclusa.
