giudiziaria
Le bustarelle per gli spettacoli a Caltanissetta, il braccio destro di Mancuso resta in carcere
Cassazione conferma la misura cautelare, ora c'è attesa sulle sorti giudiziarie dell'ex deputato di Forza Italia
Resta in carcere Lorenzo Tricoli, l’amico fraterno di Michele Mancuso. Lo ha sancito la Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso presentato dal difensore Michele Ambra. In cella dallo scorso marzo, quindi, per Tricoli il ritorno in libertà è più distante. Per lui si sono aperte le porte del carcere Malaspina di Caltanissetta qualche settimana dopo che aveva avuto gli arresti domiciliari nell’ambito dell’indagine “Accordi silenti” della squadra mobile di Caltanissetta per un giro di bustarelle in seguito a delle manifestazioni finanziate dalla Regione Siciliana.
In un primo momento per Tricoli così come per Mancuso il gip aveva stabilito gli arresti in casa, ma Tricoli non è rimasto al suo posto. Anzi nel momento in cui ha saputo che il sindaco Walter Tesauro ha preso le distanze da Mancuso cominciò a fare telefonate per chiedere notizie dettagliate. Un atteggiamento non consono per chi non avrebbe dovuto avere contatti con l’esterno. Così il 3 marzo si sono aperte le porte del carcere per l’aggravamento della misura cautelare.
Dopo il verdetto della Cassazione su Lorenzo Tricoli si attende ora quello per Michele Mancuso dopo il rigetto dal parte del Riesame di un ricorso bis sull’affievolimento della misura cautelare.
