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Il comizio di Salvini al Teatro Pirandello diventa un caso: e il CdA della Fondazione si spacca

La Lega chiede la sala gratis per un evento "istituzionale", ma spunta il candidato sindaco Gentile. Il Consiglio di Amministrazione si divide e la polemica infiamma Agrigento

18 Maggio 2026, 08:15

08:20

Il comizio di Salvini al Teatro Pirandello diventa un caso: e il CdA  della Fondazione si spacca

Al Teatro Luigi Pirandello di Agrigento infuria la polemica. Il convegno fissato per giovedì 21 maggio, al quale sono attesi il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e lo stato maggiore della Lega, si sta infatti trasformando in un terreno di scontro dentro e fuori la coalizione di centrodestra.

L'appuntamento, dedicato al tema “Governo e Territorio”, solleva infatti una domanda: iniziativa istituzionale o comizio mascherato, considerata la presenza tra i relatori del candidato sindaco Luigi Gentile? Le tensioni, messe nero su bianco nel verbale del Cda della Fondazione Pirandello, nascono dalla richiesta della Lega di ottenere gratuitamente la sala. L'istanza, presentata su carta intestata del partito e firmata dal Commissario Regionale, è stata motivata come incontro istituzionale sulle infrastrutture cittadine.

Una versione che ha suscitato la ferma opposizione - come racconta Grandangoloagrigento - del presidente Alessandro Patti e del consigliere Giulio Cinque (entrambi in quota Forza Italia), i quali hanno evidenziato il rischio concreto che, in piena campagna elettorale, l'evento assumesse “i contorni di una manifestazione politica di parte”, proponendo di ospitare il Ministro solo a urne chiuse per salvaguardare decoro e immagine del Teatro.

La linea del rigore di Patti e Cinque era già emersa in passato, quando il Cda aveva respinto un'analoga richiesta proveniente dall'Assessorato regionale all'Energia, proprio per evitare che un'iniziativa pubblica si trasformasse “in un momento prettamente elettorale”. Questa volta, però, i due sono finiti in minoranza: i consiglieri Andrea Cirino (Lega), Gaetano Airò (FdI) e Giuseppe Miccichè (DC) hanno votato a favore della concessione gratuita, qualificando l'appuntamento come “prettamente istituzionale” e ponendo a carico del partito soltanto i costi accessori — sicurezza, service audio-luci e pulizie.

Il colpo di scena è arrivato alla vigilia. Ricevuto l'elenco definitivo degli interventi previsti per il 21 maggio, la direttrice generale Alessandra Fiaccabrino ha constatato che la “foglia di fico” delle finalità istituzionali veniva meno: tra i relatori figura proprio il candidato sindaco sostenuto da Lega e DC. Di fronte a quella che appare come una forzatura, il dossier è destinato a tornare sul tavolo del Cda per un nuovo, acceso confronto.