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l'indagine

Rapina da 100 mila euro a Gela: la Procura denuncia un sistema criminale. Arrestati due cugini

Scatta anche l'allarme spaccate, uno dei due indagati era in permesso premio

05 Maggio 2026, 11:46

14:30

Rapina da 100 mila euro a Gela: la Procura denuncia un sistema criminale, arrestati i "cugini criminali"

Violente rapine e furti anche con spaccate (due la notte scorsa) nei negozi: per il capo della Procura di Gela Salvatore Vella c'è un sistema criminale organizzato dietro questi episodi che creano panico tra i cittadini. Ma lo Stato c'è.

E le indagini della polizia coordinate dalla Procura hanno consentito di assicurare alla giustizia due cugini Nunzio Di Noto (36 anni) e Luigi Di Noto (40 anni), autori di una violenta rapina ai danni di un agente di commercio di gioielli di Grotte avvenuta in corso Vittorio Emanuele alle 16 del 24 aprile con un bottino da 100 mila euro che non è stato recuperato.

 

La vittima aveva vari clienti a Gela e quel giorno aveva in quella zona un appuntamento, l'ultimo del giro gelese. Lo hanno pedinato a bordo di una vespa senza targa di proprietà di Luigi Di Noto e lo hanno aggredito alle spalle mentre prendeva  dall'auto zaino e valigia con il campionario di gioielli dopo aver citofonato alla cliente.

Una colluttazione violenta ma i due rapinatori sono riusciti a strappare borsa e zaino alla vittima nonostante l'intervento di gente che transitava sul posto in quel momento. La loro testimonianza e l'aiuto delle telecamere della zona ha consentito alla polizia di risalire ai due cugini.

I due avevano usato il casco e la mascherina in bocca per celare la loro identità ma questi accorgimenti non sono serviti ad evitare l'identificazione,

Luigi si è disfatto della vespa vedendola subito per 1000 euro a un niscemese che nulla sapeva. Nunzio Di Noto, in affidamento in prova a Massa Carrara, era a Gela in permesso premio dal 20 aprile al 3 maggio. Quel giorno doveva partire dall'aeroporto di Comiso ed è stato arrestato.