la sentenza
Montante condannato (con il concordato) a 5 anni e 10 mesi per corruzione e accesso abusivo allo Sdi, ma non finisce in carcere
Appello bis: l'accordo fra le parti a Caltanissetta anche per De Simone Perricone e De Angelis dopo la sentenza della Corte di Cassazione del 2024
L'ex leader degli industriali siciliani Antonello Montante condanna a 5 anni e 10 mesi di reclusione per corruzione e accesso abusivo allo Sdi fino al 2014: la pena è frutto di un concordato fra le parti che è stato accolto dalla seconda sezione della Corte d'appello di Caltanissetta. Pene concordate anche per Diego De Simone Perricone a 2 anni e 10 mesi (difeso da Marcello Montalbano) e per Marco De Angelis a 2 anni e 8 mesi (difeso da Monica Genovese). Montante, comunque, non finisce in carcere perché l'ex "paladino dell'antimafia" ha un cospicuo pre-sofferto frutto della misura cautelare scattata dall'inchiesta della Dda nissena.
Il processo d'appello bis nasce dopo un'annullamento con rinvio della Cassazione nel 2024 per una porzione delle accuse. La Suprema Corte aveva reso definitiva una parte delle contestazioni ma gli ermellini stabilito che Montante (difeso da Boris Pastorello) non aveva a capo di un'associazione a delinquere. Si chiude così quindi il primo capitolo della vicenda giudiziaria scaturita dal blitz "Double face" scattato nel maggio del 2018. Le motivazioni della Corte d'Appello di Caltanissetta saranno depositate fra 90 giorni. «Aspetto di leggere le motivazioni ma sicuramente questa sentenza ridimensiona l’ipotesi accusatoria iniziale», commenta l’avvocato Montalbano.
Montante comunque rimane imputato dinanzi al collegio del tribunale di Caltanissetta per il secondo troncone processuale e ad Asti per la bancarotta della sua società Msi.
