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Fondi per il maltempo, Musumeci: «Per Niscemi un iter diverso; poteri a Ciciliano»
Approvato il decreto-legge del Consiglio dei Ministri che stanzia un miliardo di euro per le regioni (Sicilia, Calabria e Sardegna) che hanno subito i danni provocati dal ciclone Harry
Oltre un miliardo di euro in arrivo per le aree devastate dal ciclone Harry e 150 milioni destinati a Niscemi, nel Nisseno, colpita a fine gennaio da una frana che ha travolto strade ed edifici.
Nel pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto-legge per l’emergenza maltempo, che stanzia risorse per i danni subiti in Calabria, Sardegna e Sicilia.
I presidenti delle tre Regioni, in qualità di commissari delegati, coordineranno gli interventi a sostegno di famiglie e imprese colpite dalle violente mareggiate e dall’ondata di maltempo nelle aree interne, nonché le opere di ripristino delle infrastrutture danneggiate.
Per la frana di Niscemi è stato invece individuato un percorso differente: come ha reso noto il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, con la nomina del capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, a commissario straordinario. A lui spetterà l’erogazione dei contributi per una nuova abitazione alle famiglie costrette a lasciare per sempre la propria e l’esecuzione dei lavori necessari sul versante instabile.
Il provvedimento contempla inoltre la sospensione dei termini relativi a tributi e contributi, semplificazioni in materia ambientale, misure di sostegno al reddito per i lavoratori subordinati del settore privato e per gli autonomi, nonché aiuti per le imprese esportatrici e le attività turistiche.
L’Arera «ha disposto la sospensione per sei mesi del pagamento di bollette dei servizi essenziali a favore della popolazione colpita», ha aggiunto Musumeci.
Lo stanziamento complessivo, pari a circa 1,2 miliardi, si basa su una prima stima dei danni effettuata dai tecnici regionali e potrà essere incrementato in seguito a nuove valutazioni.
I fondi per Niscemi erano stati annunciati lunedì da Giorgia Meloni durante una visita a sorpresa in Sicilia, a 18 giorni dal primo sopralluogo. La premier ha rassicurato una delegazione di residenti intenzionati a restare nel territorio: «Niscemi è il comune più monitorato d’Europa».
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che parla di «apprezzamento» per le nuove risorse: «Si tratta di un segnale concreto di attenzione e vicinanza alle nostre comunità, che stanno affrontando con grande dignità e senso di responsabilità una fase complessa e dolorosa».
Schifani ha inoltre ricordato che la Regione «ha già destinato 680 milioni di euro per far fronte all’emergenza e per sostenere la ricostruzione».
Positivo anche il commento della ministra del Turismo, Daniela Santanchè, per i 5 milioni dedicati a campagne di comunicazione e promozione internazionale dei territori colpiti dal ciclone: è stata «mantenuta la promessa di sostenere il turismo».