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SANITà

Si presenta al pronto soccorso ma viene dimessa, muore il giorno dopo: l'Asp di Caltanissetta condannata a pagare 348mila euro

Giuseppina Zuzzè, 51 anni di Mussomeli, affetta da morbo di Crohn, era andata in ospedale con forti dolori addominali, ma è stata rimandata a casa. Il quadro clinico si è poi aggravato fino al decesso

03 Febbraio 2026, 09:55

Ospedale Cannizzaro, rianimazione

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Il tribunale di Caltanissetta, sezione civile unica, ha condannato l’Asp nissena al pagamento di 348.079 euro a Carmelina Ognibene, assistita dagli avvocati Filippo Mantegna e Laura Ballati del foro di Enna, per la morte della madre, un’insegnante di 51 anni di Mussomeli, Giuseppina Zuzzè, deceduta dopo essere stata ricoverata all’ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli, il 18 gennaio 2020.

Per il tribunale civile i gravi ritardi, le mancate diagnosi e le ingiustificabili omissioni hanno portato alla morte la donna che, affetta dal morbo di Crohn, si era recata in ospedale il giorno prima della morte con forti dolori addominali ma era stata subito dimessa. Ritornata l’indomani con una quadro clinico decisamente aggravato, la donna è morta in serata.

La mancata autopsia ha fatto sì che in sede penale la posizione dei tre medici del pronto soccorso dell’ospedale di Mussomeli fosse archiviata, mentre in sede civile il collegio peritale nominato dal tribunale di Caltanissetta ha accertato che i sanitari si sono resi responsabili di gravi omissioni ed errori. L’Asp di Caltanissetta ha proposto appello avverso l'ordinanza di condanna.