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Il lutto

È morto Giuseppe Andreozzi, genero di Pippo Fava: dall'impegno nell'archivio della Fondazione al recupero delle opere d'arte

Tra i progetti ai quali aveva lavorato con più passione, anche quello dell'invio di un pezzettino di antimafia perfino sulla Luna. I funerali si svolgeranno lunedì

Redazione Catania

10 Gennaio 2026, 13:40

È morto Giuseppe Andreozzi, genero di Pippo Fava: dall'impegno nell'archivio della Fondazione al recupero delle opere d'arte

È morto questa mattina Giuseppe Andreozzi, marito di Elena Fava e genero del giornalista ucciso dalla mafia Pippo Fava. Andreozzi è stato una delle anime della Fondazione Fava, prima accanto alla moglie Elena (scomparsa a dicembre 2015) e poi accanto alla figlia Francesca, che della Fondazione è presidente. Sempre disponibile a raccontare il suo rapporto con il suocero, si è occupato della digitalizzazione e dell'organizzazione dell'archivio legato a Giuseppe Fava, alla sua storia, all'impegno artistico e civile. Da anni, poi, Andreozzi si è concentrato su Fava pittore, e sulla promozione di mostre e lavori di critica.

A settembre 2025 aveva lavorato alla promozione della mostra "La cultura e il diavolo. L'arte di Giuseppe Fava tra impegno civile, politico e intellettuale" alla Gam di Catania.

Pochi anni fa, nel 2020, era riuscito a portare un'opera di Fava perfino nello spazio, ottenendo che una miniatura del dipinto a olio "Studio sul dolore (1965)" rientrasse fra le prime 64 opere di tutto il mondo da installare sulla futura base spaziale progettata dalla Nasa.

Per chi lo ha conosciuto, Andreozzi è stato professore, maestro e ispiratore, anche per le energie con la quale ha continuato fino a poco tempo fa a promuovere il lavoro della Fondazione, la cultura dell'antimafia e quella dell'informazione libera. I funerali si svolgeranno lunedì alle 11 nella chiesa di San Paolo, a Gravina di Catania.