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Lavoro

Trovati cinque lavoratori in nero che percepivano l'assegno di inclusione, scattano le denunce dei carabinieri

Senza averne diritto, si sarebbero intascati circa 17mila euro di risorse pubbliche poiché non avevano comunicato di avere un impiego (che comunque era irregolare)

Redazione Catania

10 Gennaio 2026, 11:53

Il compagno percepisce indebitamente assegno di inclusione e lei omette variazioni sul reddito: denunciata

I militari del Nucleo ispettorato del lavoro Nil di Catania, insieme ai militari dell'Arma territoriale, hanno individuato cinque lavoratori, di età compresa tra i 18 e i 60 anni, residenti nella provincia di Catania e in quella di Messina, risultati occupati in nero in un’agenzia di servizi e in alcune attività di ristorazione.

Gli approfondimenti successivi hanno permesso di accertare che loro, pur svolgendo attività lavorativa retribuita, avevano omesso di comunicare all’Inps la variazione della propria situazione reddituale, continuando a percepire l’Assegno di inclusione quale componente del nucleo familiare beneficiario.

Tale condotta ha determinato l’indebita percezione di somme pubbliche per un importo complessivo di quasi 17mila euro. I "furbetti" sono stati pertanto deferiti in stato di libertà poiché ritenuti responsabili di aver violato la normativa che disciplina l’Assegno di inclusione.

La mancata comunicazione delle variazioni di reddito comporta, infatti, la decadenza dal beneficio, il recupero delle somme indebitamente percepite e, nei casi più gravi, l’applicazione di sanzioni di natura penale.

Nel medesimo contesto sono state riscontrate irregolarità a carico degli esercenti, segnalati per l’impiego di manodopera non regolarmente assunta, in violazione della normativa vigente in materia di lavoro e previdenza, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dalla legge.