Il delitto
Garlasco, l'incredibile colpo di scena: "La settimana prossima altri due indagati"
L'annuncio durante una trasmissione. Il gradino 0 torna al centro, impronta zigrinata riesaminata, ipotesi di nuovi indagati e rilievo 3D della villetta
Chiara Poggi
Nella diretta di questa mattina, Mattino Cinque è tornato a concentrarsi sul caso di Garlasco, riportando l’attenzione su un elemento specifico: l’impronta zigrinata rinvenuta sul primo scalino della scala che conduce alla taverna della casa dei Poggi, il cosiddetto “Gradino 0”.
Un dettaglio che, secondo alcune interpretazioni, potrebbe offrire una chiave di lettura diversa della dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi.
Federica Panicucci ha introdotto l’argomento con un servizio riepilogativo, utile a ricollocare il pubblico all’interno di una vicenda complessa.
La conduttrice ha poi ricordato come l’ipotesi di presenze ulteriori all’interno dell’abitazione non sia inedita: “Durante le indagini si era già parlato di una seconda persona estranea in Casa, addirittura anche di una terza”.
Un passaggio che ha fatto da preludio al momento più rilevante della puntata.
In studio è intervenuto l’avvocato Gallo, che con toni misurati ha affermato: “Secondo me già dall’inizio della prossima settimana avremo qualche risposta in più in merito, che potrebbe essere anche l’iscrizione al registro degli indagati di un’altra, se non altre due persone”.
Una dichiarazione che ha spostato il baricentro del confronto, trasformando una valutazione tecnica in un’ipotesi concreta.
Colta di sorpresa, Panicucci è intervenuta immediatamente: “Questa però è una notizia, è un’indiscrezione che ci sta dando? Perché sa, lei è il rappresentato legale di Massimo Lovati, quindi detta da lei… Ci sta dando questa notizia?”.
Il dialogo si è fatto serrato, a sottolineare la delicatezza del tema.
Gallo ha quindi precisato di riferirsi a proprie considerazioni, pur senza escludere gli sviluppi ventilati, aggiungendo un dettaglio sul suo assistito: “Tra l’altro come sapete Lovati adesso è in Albania, si esatto per quell’intervento ai denti, quindi vi saluta, ma ci siamo sentiti solo telefonicamente”.
In studio, Elisabetta Cametti ha rimarcato la portata di quanto ascoltato: “Si tratta di una dichiarazione importante”.
Nel prosieguo della discussione si è tornati sulle risultanze di allora: il corpo di Chiara Poggi fu rinvenuto sulla scala che dalla casa scende alla taverna e, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato fatto scivolare senza che chi lo muoveva appoggiasse i piedi sul marmo, fermandosi proprio sul cosiddetto Gradino 0, dove non furono rilevate tracce ematiche. Proprio lì, in passato, era stata repertata un’impronta mai collegata con certezza al momento del delitto e oggi non più analizzabile. Le indagini attuali, tuttavia, stanno nuovamente focalizzando quell’area, anche grazie a una rimappatura della villetta realizzata con moderne tecniche tridimensionali, concepite per ricostruire con precisione millimetrica gli spazi e le tracce rilevate.