Il caso
Vendeva panettoni al pistacchio di Bronte e al cioccolato di Modica, ma tra gli ingredienti non c'erano né l'uno né l'altro: denunciato per tentata frode
Il Nas dei carabinieri stava facendo dei controlli igienico-sanitari su un laboratorio di prodotti dolciari in un Comune etneo. Ma il problema, hanno scoperto, era la tracciabilità
Panettone al pistacchio verde di Bronte dop
Li vendevano come "Panettone al pistacchio verde di Bronte dop" e "Panettone al cioccolato di Modica Igp". Ma dentro non c'erano né pistacchio di Bronte né cioccolato di Modica. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di Catania nell'ambito delle attività di controllo sulla commercializzazione di prodotti tipici natalizi. I militari, nel corso di un'ispezione igienico-sanitaria in un laboratorio di prodotti dolciari in un Comune pedemontano, hanno accertato che il titolare acquistava panettoni al pistacchio e al cioccolato fondente e poi li confezionava, per venderli dopo, in apposite scatole con il logo della sua azienda.
Nelle confezioni erano riportate le diciture con i marchi di qualità. Però, quando i carabinieri hanno proceduto a verificare la tracciabilità di quanto stava per finire in commercio, hanno controllato con le aziende produttrici e hanno verificato che fra gli ingredienti non c'erano né il pistacchio verde di Bronte né la cioccolata di Modica, che sono materie prime protette da marchi di tutela.
Il titolare del negozio aveva anche un sito di vendita al dettaglio. È stato denunciato per tentata frode in commercio e tentata vendita di prodotti industriali con segni mendaci, aggravati dal fatto di aver indicato fraudolentemente una denominazione di origine o geografica per trarre in inganno il potenziale consumatore.