la storia
Caltanissetta, la bella addormentata della Sicilia: «Diciamo no alla rassegnazione questa provincia può risvegliarsi»
Contro la crisi e l'emigrazione Spazio Civico auspica una rete di collaborazione per «costruire futuro»
Piazza Garibaldi, in pieno centro storico a Caltanissetta
«Nessuno si salva da solo». La rete civica Spazio Civico - che riunisce movimenti e realtà politiche consolidate di vari Comuni della provilncia - interviene a seguito dell’articolo pubblicato da questo giornale lo scorso 2 gennaio e «prende atto con preoccupazione dell’analisi sulla crisi demografica, economica e sociale che investe la provincia di Caltanissetta: le città del Nisseno, negli anni, stanno vedendo un progressivo calo degli abitanti, lo svuotamento del centro storico, l’aumento della povertà e la chiusura di attività commerciali, segnali di un disagio profondo che richiede risposte collettive e strategiche. Per questo ringraziamo “La Sicilia”, sempre attenta alle dinamiche del territorio ed al ruolo di pungolo che ha sempre avuto».
«L'attenta analisi - prosegue la nota dei promotori della rete civica presentata a Caltanissetta lo scorso mese di novembre - non tratta soltanto di numeri, ma di volti, storie, talenti e relazioni che rendono viva la nostra comunità. I dati demografici evidenziano una tendenza alla diminuzione della popolazione e un quadro socio-economico che rischia di trascinare intere generazioni lontano da qui, in cerca di opportunità che spesso non riescono a trovare nella nostra terra. In questo contesto, Spazio Civico ribadisce con forza che nessuno si salva da solo. La rassegnazione non può essere la risposta a un fenomeno così complesso. La nostra provincia ha bisogno di una visione condivisa, partecipata e radicata nei territori, capace di valorizzare le competenze localmente presenti, di favorire la cooperazione tra comunità e amministrazioni e di promuovere soluzioni concrete per il rilancio economico, sociale e culturale».
«La rete civica, nata anche sulla spinta della Rete di Trieste, citata nell'articolo - viene evidenziato - è costituita da movimenti e realtà civiche di Mazzarino, Gela, Caltanissetta, San Cataldo, Santa Caterina, Sommatino, Delia e altri comuni, e nasce proprio con l’obiettivo di fare sistema, non come alternativa sterile alla politica, ma come forma di partecipazione civica attiva che mette al centro il territorio e le persone».
«Il nostro progetto - viene poi affermato - si fonda su valori chiari e imprescindibili: identità e solidarietà, per non disperdere le ricchezze umane e culturali del nostro territorio; dialogo e confronto, per costruire insieme strategie efficaci; responsabilità e fiducia, come motore di innovazione civica e sociale; partecipazione reale, affinché ogni cittadino sia protagonista delle scelte per il futuro».
Ma Spazio Civico non si limita alla denuncia: «Proponiamo - conclude il comunicato - azioni concrete e reti di collaborazione, per sostenere l’imprenditorialità locale, attrarre nuove risorse, favorire l’occupazione giovanile, rivitalizzare i centri urbani e promuovere servizi sociali e culturali capaci di restituire dignità e prospettiva alle nostre comunità. Il nostro messaggio è di fiducia e speranza: il Territorio della provincia di Caltanissetta può risvegliarsi, può tornare ad attrarre, può costruire futuro se lavoriamo insieme. Non rinunciamo alla nostra terra, non rinunciamo alla nostra responsabilità di cittadini. Perché nessuno si salva da solo».