L'iniziativa
Da Gela a Pantelleria: 51 Comuni siciliani in rete per ascoltare i giovani
Parte la sperimentazione degli sportelli di ascolto dell'Anci Sicilia
Gela, fortemente segnata da gravi episodi che vedono coinvolti giovanissimi, è tra le promotrici di un'iniziativa che si realizza per la prima volta in Sicilia. È nata una rete di sportelli d'ascolto interamente dedicati ai giovani. L'iniziativa, promossa dalla commissione Politiche giovanili di Anci Sicilia, è stata presentata nella sede dell'associazione a Palermo ed era stata lanciata ufficialmente in occasione della seconda Conferenza Regionale sulle Politiche Giovanili di Caltanissetta.
A illustrarla il segretario generale di Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano, insieme al coordinatore della commissione e assessore alle Politiche giovanili di Ragusa, Simone Digrandi, e al segretario il gelese Giuseppe Gallo, consulente del Comune di Gela per le politiche giovanili. Presenti anche diversi amministratori locali, tra cui gli assessori Roberta Iacono (Santa Croce Camerina), Pietro Crimi (Salemi), Carmela Daidone (Erice), Mariagrazia Pulvirenti (Priolo Gargallo), Alessandro Galbo (Montemaggiore Belsito) e Francesca Leone (Ciminna).
Il meccanismo ribalta il tradizionale rapporto tra istituzioni e nuove generazioni. Non saranno i giovani a dover inseguire le istituzioni, ma saranno direttamente gli assessori e i consiglieri comunali a mettersi a disposizione. Da giovedì 15 ottobre, infatti, ogni Comune aderente garantirà almeno un giorno fisso al mese, anche su prenotazione, per incontrare i ragazzi che ne faranno richiesta. Agli incontri parteciperanno l'amministratore con delega alle Politiche giovanili, eventuali consiglieri coinvolti e rappresentanti delle consulte giovanili, con l'obiettivo di raccogliere proposte, bisogni e criticità e, quando possibile, progettare insieme iniziative concrete.
L'elenco completo dei municipi aderenti, con giorno e orario di ricevimento dei referenti, sarà pubblicato nelle prossime settimane sul sito http://www.anci.sicilia.it.
Si parte con una fase sperimentale di sei mesi che coinvolge 51 Comuni apripista: Acireale, Aidone, Bronte, Bisacquino, Calascibetta, Caltagirone, Caltanissetta, Camporotondo Etneo, Canicattini Bagni, Castelbuono, Castelvetrano, Catania, Cerami, Chiaramonte Gulfi, Ciminna, Comiso, Erice, Favara, Gela, Geraci Siculo, Giarratana, Leonforte, Letojanni, Licodia Eubea, Mazara del Vallo, Menfi, Messina, Misiliscemi, Misterbianco, Modica, Montemaggiore Belsito, Naso, Nicosia, Nissoria, Nizza di Sicilia, Noto, Pantelleria, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, Priolo Gargallo, Ragusa, Ramacca, Salemi, Sambuca di Sicilia, San Giuseppe Jato, Santa Croce Camerina, Santa Lucia del Mela, Santa Teresa di Riva, Troina, Vittoria e Ucria.
Ogni referente comunale caricherà le istanze ricevute in un unico database regionale. Uno strumento di monitoraggio che permetterà di avere una mappa reale delle esigenze dei giovani siciliani per orientare meglio le decisioni dei singoli municipi e definire le future strategie da sottoporre ai livelli di governo superiori, a partire dalla Regione.
"Insieme ai colleghi assessori di questi primi Comuni abbiamo voluto fare una scelta chiara: metterci a disposizione dei ragazzi per ascoltarne idee, bisogni e progetti - ha spiegato Digrandi -. La risposta entusiasta di questa prima tranche di Comuni dimostra che sui territori c'è una forte voglia di fare rete".
La rete rimane aperta e qualsiasi altro Comune dell'Isola potrà aderire in qualsiasi momento contattando direttamente Anci Sicilia. "È uno degli esperimenti più significativi di rapporto diretto tra la pubblica amministrazione locale e i giovani - ha concluso Alvano -. Andiamo oltre la struttura tradizionale degli sportelli Informa Giovani grazie alla nostra commissione sulle Politiche giovanili, unico esempio in Italia che ha suscitato già molto interesse".
"Una grande opportunità per Gela"- dice Giuseppe Gallo che ha già realizzato azioni di incontri e confronti periodici tra gli amministratori.