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La decisione

Nelle mani di un commercialista c'è il futuro occupazionale dei lavoratori della Caltanissetta service

La società dell'ex provincia non ha i conti in regola ma sono stati avviati anche degli studi per salvarla

01 Ottobre 2026, 07:14

Nelle mani di un commercialista c'è il futuro occupazionale dei lavoratori della Caltanissetta service

Il futuro della Caltanissetta Service entra in una fase delicata. Il presidente del Libero consorzio comunale di Caltanissetta Walter Tesauro, in qualità di socio unico, ha nominato il commercialista Antonio Di Prima quale liquidatore della società. Una decisione che arriva dopo la relazione redatta dall’avvocato Umberto Ilardo, dalla quale emergerebbero una situazione contabile non in regola e un consistente indebitamento della società in house. La nomina del liquidatore rappresenta dunque un passaggio importante, dopo l’atto di indirizzo dato anche dal Consiglio, e apre una fase nella quale dovrà essere ricostruita con precisione la situazione economica e patrimoniale della partecipata. Di Prima avrà il compito di gestire questa fase. La vicenda potrebbe non essere necessariamente destinata a concludersi con la definitiva scomparsa della società. Oltre alla nomina del liquidatore, infatti, al Libero consorzio sono in corso alcuni studi di fattibilità finalizzati a verificare se esistano le condizioni per evitare la liquidazione e mantenere in vita la Caltanissetta Service. La società conta attualmente 14 dipendenti, il cui futuro è inevitabilmente legato alle decisioni che verranno assunte nelle prossime settimane. L’eventuale liquidazione non riguarderebbe quindi soltanto una questione societaria e contabile, ma avrebbe anche ricadute sul piano occupazionale.

A complicare ulteriormente il quadro ci sono i contenziosi economici avviati negli anni da diversi dipendenti nei confronti della società. Alcuni di questi procedimenti si sono già conclusi con esito favorevole ai lavoratori, che hanno ottenuto il riconoscimento delle somme arretrate non corrisposte e, in alcuni casi, anche degli interessi maturati.

Il quadro che emerge è quindi quello di una società alle prese con una situazione finanziaria complessa, ma sulla quale il socio unico non avrebbe ancora chiuso definitivamente la porta a una possibile soluzione alternativa alla liquidazione. La nomina di Di Prima e gli studi di fattibilità procedono, infatti, su due binari paralleli: da una parte la gestione della fase liquidatoria, dall’altra la ricerca di eventuali condizioni che possano consentire alla società di proseguire la propria attività.

Sarà proprio l’esito degli approfondimenti a stabilire quale strada potrà essere concretamente percorsa mentre la Guardia di Finanza sta leggendo tutta la documentazione contabile e amministrativa della società in house, acquisita la scorsa estate da parte del Gico nell’ambito di un procedimento aperto dalla procura di Caltanissetta.