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il caso

Gela, musei in emergenza: sei custodi, maxi concorso solo con il via libera di Roma

Carenza cronica di personale, concorsi e possibile deroga per un maxi reclutamento ma i tempi resteranno lunghi

23 Settembre 2026, 08:25

08:30

Gela: sito archeologico delle mura timoleontee aperto a singhiozzo, mai nel fine settimana

Le mura timoleontee

Bisognerà attendere concorsi, gli studi specifici e le deroghe per avere più custodi al museo dei relitti greci , al museo archeologico che aprirà a breve e nei siti dell’Acropoli e di Caposoprano. Al momento solo 6 persone tengono aperto il museo dei relitti e il sito di Caposoprano. Lo dice l’assessore ai Beni culturali Francesco Scarpinato intervenendo sulla vicenda della sicurezza dei musei siciliani dopo il noto caso del furto delle tele a Messina. L’assessore parla anche di carenza di personale come «un problema cronico che riguarda l’intera all’amministrazione regionale». Rivendica l’apertura della stagione dei concorsi dopo 25 anni (i concorsi dell’assessore gelese ai beni culturali Totò Morinello): è entrato nel vivo il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 10 funzionari archeologi. E ci voleva.

Alla Soprintendenza di Caltanissetta e al parco archeologico di Gela non c’è più un archeologo. L’archeologia è sulla carta e testimoniata da siti e reperti di grande valore, gli specialisti che dovrebbero curare il patrimonio non ci sono. E per il resto? «Sappiamo che occorre fare di più. Per questo - dichiara l’assessore Scarpinatato - stiamo lavorando a uno studio specifico per quantificare le reali necessità del settore e avviare un’interlocuzione con il governo nazionale, valutando anche la possibilità di chiedere eventuali deroghe che consentano un maxi concorso».

Insomma prima lo studio e poi se da Roma arriverà l’ok alla deroga (ma si sta valutando se richiederla) si farà il maxi concorso. Che significa: tempi lunghi per vedere aperti regolarmente musei e siti archeologici a Gela. Se null’altro bolle in pentola rispetto alla custodia dei siti c’è da aspettarsi solo che la situazione peggiorerà rispetto ad oggi non appena si aprirà il museo archeologico. In compenso è curato l’aspetto della sicurezza. Il Museo dei Relitti Greci di Gela dispone di sistemi antintrusione e videosorveglianza attivi e funzionanti.