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Il caso

La coperta troppo corta: a Gela il museo dei relitti resta chiuso per mancanza di custodi

È stato sempre visitabile la domenica ma il direttore-custode che è anche Soprintendente del mare si trova a Marsala per lavoro

20 Settembre 2026, 09:32

09:40

La nave greca di Gela «va a gonfie vele»: flusso costante di visitatori in attesa del restauro del secondo relitto

Dall’inaugurazione di fine febbraio ad oggi il museo dei relitti greci con l’esposizione della nave greco arcaica e i reperti del suo carico ha superato i 20 mila visitatori e si è anche confermato come luogo ideale per manifestazioni culturali. Oggi, per la prima volta da quando è stato aperto, il museo di Bosco Littorio ha chiuso i battenti. Non per una manutenzione o perché si è verificato un guasto tecnico.

Il motivo è paradossale: per la nota e cronica carenza di custodi (6 in servizio per tutto cioè musei e siti archeologici della città e ogni turno deve essere composto da due custodi) il museo viene aperto la domenica dal direttore del parco archeologico di Gela Ennio Turco che funge da custode e quando serve anche da guida e da operaio. Dopo aver svolto il ruolo di Rup del costruendo museo, ora l’architetto Turco si occupa di tutto ciò che va fatto per tenerlo aperto.

A lui si affianca di volta in volta un vero custode tra quei sei) che dà la disponibilità a lavorare la domenica. È andata così finora. Fino a che questo fine settimana il direttore che è anche Soprintendente del mare ha avuto la necessità di recarsi a Marsala dove la ditta incaricata dei restauri per i relitti Marausa II e Gela 2 ha il suo laboratorio centrale. Così per un relitto che viene attenzionato un altro viene trascurato. Succede questo in Sicilia: che si apre un museo ma senza custodi e senza una soluzione per superare il problema. O anche che se ci si occupa di un relitto non si può curare l’altro. La classica situazione della coperta troppo corta: se copri i piedi si scopre la testa. Così oggi niente turisti alla nave greca di Gela per assenza del direttore - custode impegnato con un altro relitto.

La ditta che sta curando il restauro del secondo relitto di Gela e del secondo relitto di Marausa ha la sua centrale operativa di restauro a Marsala e lì tra poco saranno trasferiti i legni della seconda nave trovata sempre a Bulala poco distante dalla prima. Dovranno subire a Marsala un trattamento di restauro che poi proseguirà nel laboratorio di Gela non appena ritorneranno. Ed è per questo che nella Sicilia dove l’improvvisazione è la normalità , oggi ci arriva a Gela non potrà visitare la nave greca. E’ la prima domenica- dicevamo - che accade ma potrebbe non essere l’ultima.