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Record di 865 cani randagi nel rifugio a Caltanissetta : spesa comunale verso il raddoppio, gara ancora ferma

Lievitano i costi e dopo anni di stop per un appalto indispensabile c'è il rischio del ricorso al Tar

01 Agosto 2026, 03:38

03:40

Record di 865 cani randagi nel rifugio a Caltanissetta : spesa comunale verso il raddoppio, gara ancora ferma

Aumentano sempre più i cani randagi catturati in città e assistiti nelle strutture private con spese a carico del Comune. La cifra record è stata registrata nello scorso mese di giugno quando i cani randagi ospitati nelle strutture private sono stati 865 come non era mai successo prima. Nell’ultimo periodo il numero di cani randagi ai quali il Comune assicura il servizio di cattura, ricovero, mantenimento, cure sanitarie e adozioni è stato in continuo aumento. Ma non si pensava mai che sarebbero stati tanti.

Nel periodo immediatamente precedente la cifra massima è stata di 836 randagi e a giugno scorso c’è stato il “boom” di 865.

Significa che i randagi catturati e assistiti dal Comune nelle strutture private sono quasi il doppio rispetto al numero previsto dal contratto di affidamento del servizio che è di “un massimo di 480” per la spesa annua di 532.841 euro. Conseguentemente significa anche che la spesa annua prevista si avvia al raddoppio e presto potrà raggiungere un milione di euro. Perché per il mese di giugno scorso il Comune ha già pagato alla ditta Ricata srl Unipersonale, alla quale ha affidato la gestione del servizio, 77.293,42 euro che, se dovesse essere mantenuta, significa 927.521,40 l’anno contro quella prevista di 532.841 euro

Il problema esiste e fa sicuramente pensare perché difficilmente si sarebbe potuto immaginare che il costo del servizio di cattura, ricovero, mantenimento, cure sanitarie e adozioni dei cani randagi dovesse raggiungere cifre così elevate. E c’è pure il rischio che il costo del servizio aumenti ancora perché l’impennata è in continua evoluzione e, alla luce dei dati registrati, poco o nulla è stato fatto di effettivamente concreto per frenare la corsa avviata.

Nel mentre il Comune ritarda ancora la indizione della nuova gara per l’affidamento del servizio che continua ad essere regolamentato dal contratto stipulato nel dicembre 2018 per la durata di 36 mesi e scaduto il 30 ottobre 2021 ma rinnovato di continuo con proroghe tecniche “sino all’indizione della nuova gara e all’affidamento del nuovo servizio”.

Il Comune non ha ancora indetto la nuova gara anche se la Ricara srl Unipersonale, che continua ad assicurare il servizio, ha presentato ricorso al Tar contro “il silenzio-inadempimento” per i ritardi proprio della indizione della nuova gara.