La storia
Parco Dubini: ramo caduto riapre il dibattito sulla sicurezza e fa svanire le speranze di una riapertura
Verifiche sismiche, proposta di comodato e il ruolo delle associazioni per la riapertura di uno dei polmoni verdi di Caltanissetta
Parco Dubini: Quando sembrava intravedersi una possibile soluzione per la riapertura del Parco Dubini un nuovo episodio rischia di rimettere tutto in discussione. Ieri mattina, durante le attività di sistemazione dell’area avviate lunedì dai dipendenti dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali di Caltanissetta, un grosso ramo di pino verde si è improvvisamente spezzato ed è caduto. Un episodio che ha fatto scattare l’allarme, considerata la presenza di numerosi alberi di pino e le preoccupazioni già emerse nei mesi scorsi sul lo stato di sicurezza del parco. L’intervento dell’Azienda Foreste era iniziato lunedì mattina con la pulizia dei vialetti, la sistemazione delle aiuole e la rimozione degli alberi abbattuti durante le violente tempeste di vento dello scorso inverno. Un primo passo verso il recupero di uno spazio che da mesi è chiuso e che rappresentava uno dei luoghi più frequentati dai cittadini.
Il futuro del Parco Dubini, però, resta ancora incerto. Nei mesi scorsi l’intero complesso edilizio del Dubini era stato interessato da verifiche tecniche che avevano evidenziato criticità sotto il profilo della sicurezza sismica dell’immobile, determinando la chiusura della struttura e, di conseguenza, dell’intera area. L’Asp di Caltanissetta ha successivamente chiarito che il provvedimento riguardava l’intero complesso e non soltanto il parco, spiegando che la chiusura era stata adottata per evitare rischi alle persone. Nel frattempo, grazie alle iniziative dell’apposito Comitato spontaneo, si è aperto un confronto per restituire alla città la fruibilità dell’area verde. L’Asp - dopo l’iniziale diniego - avrebbe manifestato la disponibilità a concedere il parco al Comune attraverso un comodato d’uso gratuito, mentre l’ente locale si impegnava ad individuare le modalità di gestione, in attesa dei necessari passaggi amministrativi. Tra le ipotesi anche il coinvolgimento di varie associazioni cittadine per garantire, a turno, l’apertura e la chiusura dello spazio.
Proprio lunedì sera si è svolto un incontro con diverse realtà associative per mettere in campo le possibili soluzioni. L’obiettivo è quello di salvaguardare un luogo che negli anni è diventato molto più di un semplice giardino pubblico. Il Parco Dubini è stato infatti per anni un punto di riferimento per sportivi, famiglie, anziani e persone con disabilità. Un luogo dove passeggiare, praticare attività fisica, trascorrere qualche ora all’aria aperta, ma anche uno spazio dedicato a iniziative educative e ricreative, con progetti promossi da Legambiente insieme ai bambini e alle scuole. Un vero polmone verde nel cuore della città.
Adesso, però, il grosso ramo caduto ieri riporta al centro il tema della sicurezza degli alberi e della necessità di una valutazione complessiva prima di qualsiasi riapertura, con la messa in sicurezza degli arbusti più vecchi ed inclinati. La speranza dei cittadini è che il confronto tra istituzioni, associazioni e tecnici possa portare presto a una soluzione definitiva, evitando che uno dei pochi grandi spazi verdi pubblici di Caltanissetta resti ancora inutilizzato.