La scelta
Il pontile sulla spiaggia dello Sbarco degli Alleati andrà giù ma la memoria resterà
Compromesso della Regione, proprietaria della struttura ammalorata
Il Pontile Sbarcatoio da decenni uno dei simboli più riconoscibili della memoria collettiva gelese non scomparirà del tutto. Resterà traccia di una struttura che insiste nel luogo in cui lo Sbarco degli Alleati segnò l’avvio del processo di liberazione dell’Italia e dell’Europa dal nazi fascismo. La struttura al Lungomare, che per generazioni ha rappresentato un riferimento identitario e storico per la città, versa oggi in condizioni di degrado tali da renderla impraticabile, come confermato dai cedimenti e dai crolli registrati nel tempo. Nonostante i provvedimenti di interdizione adottati negli anni, il sito è stato più volte utilizzato in modo improprio, circostanza che ha portato anche all’apertura di procedimenti giudiziari ancora in corso.
Il Pontile è un bene di proprietà della Regione Siciliana ed è sottoposto alla gestione e alla vigilanza dell’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente. Proprio a Palermo, presso l’Assessorato, si è svolta oggi una riunione alla presenza dell’assessore regionale, del direttore generale e dei tecnici del Dipartimento competente. L’incontro ha portato alla definizione di una linea d’azione condivisa che punta a coniugare due esigenze ritenute imprescindibili: la tutela della sicurezza pubblica e la salvaguardia del valore storico e identitario del Pontile Sbarcatoio.
La Regione predisporrà un progetto esecutivo per la rimozione dell’attuale struttura, ormai compromessa e non più recuperabile. Parallelamente sarà avviato un rilievo strutturale dettagliato dell’esistente, necessario a documentare con precisione ogni elemento del manufatto. Questa attività costituirà la base tecnica per la futura progettazione di una nuova struttura che riproponga il Pontile nel rispetto della sua configurazione originaria.
Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione degli elementi recuperabili: il basolato storico, le ringhiere e gli altri manufatti di pregio saranno catalogati e preservati per essere reimpiegati nella ricostruzione. Il percorso progettuale dovrà inoltre verificare la presenza di eventuali habitat o specie faunistiche da tutelare e acquisire tutti i pareri previsti dalla normativa, compreso quello della Soprintendenza.
L’amministrazione comunale di Gela esprime soddisfazione per l’accoglimento della proposta avanzata dal Comune: documentare l’esistente, progettare la ricostruzione e garantire la conservazione dei materiali storici. È stato confermato anche l’obiettivo di mantenere il vincolo di ricostruzione nello stesso sito, per salvaguardare il legame paesaggistico e identitario tra il Pontile e la città.
Il Comune riconosce che negli anni passati non sono stati eseguiti gli interventi necessari a garantire la manutenzione del bene, ma sottolinea che il lavoro avviato con la Regione rappresenta un passo concreto verso una soluzione attesa da tempo. L’obiettivo dichiarato è restituire a Gela un Pontile Sbarcatoio sicuro, fruibile e fedele alla sua storia, affinché continui a essere un riferimento per la comunità anche nelle generazioni future.