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la curiosità

Dai nuovi tabelloni turistici alla toponomastica sgangherata

Il paradosso. I privati investono, il Comune non riesce a correggere errori segnalati da 15 anni

23 Maggio 2026, 15:45

15:50

Dai nuovi tabelloni turistici alla toponomastica sgangherata

Quattro nuovi cartelloni turistici sono stati posizionati agli ingressi della città.

Nascono dall’iniziativa dell’associazione “Gli Amici di Antifemo ed Entimo” guidata da Franco Città e sono stati realizzati con il contributo dello sponsor privato, il Centro ortopedico Aliotta. L’amministrazione che ha creduto nella valenza dell’iniziativa ha concesso il patrocinio del Comune. I cartelloni contengono i nomi di uomini illustri della Gela greca. Da Archestrato il poeta della gastronomia al commediografo Apollodoro, al drammaturgo Eschilo, al matematico Euclide, al tiranno Gelone. E poi il medico Pausania e il filosofo Timagora. Sette geloi che hanno lasciato un segno nella storia.

«La nostra iniziativa arriva in un momento in cui Gela vuole riscrivere la sua immagine facendosi conoscere per la sua storia antica e il suo patrimonio archeologico – ha detto Franco Città – noi abbiamo voluto realizzare questi cartelloni in modo che chi arriva a Gela o chi si trova solo a passare per raggiungere altri luoghi della Sicilia possa avere l’idea di che città era in età greca, quanta storia conserva e quanti personaggi illustri sono legati al suo nome. Vogliamo così dare un contributo al processo di rinascita della città».

Ma un contributo si aspetta pure dal Comune, che deve fare la sua parte cominciando dalle piccole cose. Non è accettabile in una città che vuole puntare sulla sua storia che i cartelloni della toponomastica cittadina contengano vistosi errori. Questo capita con nomi greci legati proprio alla storia greca: il nome di Archestrato che è nato a Gela è stato storpiato in Archistrato. In altre città questo nome porta vantaggi economici e lavoro nel campo della gastronomia, a Gela dove è nato non solo viene ignorato ma anche il nome della via a lui dedicata è scritto scorrettamente.

Lo stesso vale per il poeta Bacchilide che è indicato come Bacetilide.

Ma il caso più grave è che a Gela la toponomastica è scorretta anche nel nome di uno dei due fondatori della città: Entimo è indicato come Eutimo.

«Sono 15 anni – dice Franco Città – che chiediamo al Comune di correggere questi errori posizionando la toponomastica corretta. Una spesa irrisoria, al massimo 1000 euro per correggere tutti gli errori. Eppure questo non viene fatto. La rinascita turistica passa anche da queste cose che sembrano piccole ma non lo sono». È questione di immagine. Quell’immagine che si dice di voler rivalutare.