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Non solo sicurezza

Fede, legalità e bellezza: l'Arma dei Carabinieri abbraccia il cuore di Agrigento

L'arcivescovo Damiano accoglie gli ufficiali dell'Arma: "Voi punto di riferimento concreto per i cittadini"

30 Aprile 2026, 10:39

10:40

Fede, legalità e bellezza: l'Arma dei Carabinieri abbraccia il cuore di Agrigento

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Esiste un filo sottile, ma robustissimo, che lega chi veste la divisa e chi indossa l'abito talare: la missione del servizio alla comunità. Questo legame è stato riaffermato con forza nel cuore del centro storico, durante la visita istituzionale del comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello Nicola De Tullio, ricevuto dall'arcivescovo metropolita Alessandro Damiano.

L’incontro, svoltosi al palazzo vescovile, non è stato un semplice atto di protocollo. Monsignor Damiano ha voluto rivolgere un ringraziamento sentito all'Arma per quella presenza "costante e discreta" che rende i Carabinieri un punto di riferimento umano prima ancora che professionale, specialmente nelle zone più periferiche della provincia. Per suggellare questa stima, il colonnello De Tullio ha omaggiato il presule con un’opera dell'artista agrigentino Salvatore Alaimo: un quadro della caserma "Biagio Pistone" realizzato con la tecnica dell'inchiostrazione urbana, simbolo di un presidio di legalità che è parte integrante del tessuto cittadino.

Ma la mattinata ha assunto presto i contorni di un vero e proprio itinerario nella memoria e nell'identità della Città dei Templi. Accompagnati dagli ufficiali, i rappresentanti dell'Arma hanno varcato la soglia della Biblioteca Lucchesiana, guidati da don Angelo Chillura tra tesori librari inestimabili, per poi proseguire verso la chiesa Santa Maria dei Greci. Qui, tra le vestigia del tempio dorico che sorregge le mura cristiane, la delegazione ha potuto toccare con mano la stratificazione millenaria di una città che non smette di dialogare con la sua storia.

La tappa finale al Museo Diocesano, sotto la guida della direttrice Domenica Brancato, ha offerto agli ufficiali l'occasione di ammirare la mostra "Aperture": settanta tele che celebrano l’inclusione e il racconto corale del territorio. La mattinata si è conclusa con una riunione operativa nei Giardini del Vescovo, sotto il sole di Agrigento. Una scelta non casuale: il principio che ha guidato l'intera visita è che per difendere un territorio è necessario, innanzitutto, conoscerlo e amarlo nelle sue espressioni più alte. Legalità e cultura, dunque, come due facce della stessa medaglia al servizio del bene comune.