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L'iniziativa

Un gesto semplice che diventa responsabilità collettiva

Gli scout dell'Agesci Gela 4 hanno ridipinto la ringhiera del litorale est

22 Marzo 2026, 16:54

17:00

Un gesto semplice che diventa responsabilità collettiva

Gli scout ridipingono la ringhiera del Lungomare

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I giovani del Noviziato del gruppo Agesci Gela 4 hanno voluto lanciare un messaggio semplice e potente: non rassegnarsi al degrado, ma scegliere di essere parte della soluzione. Da questa convinzione è nata l’iniziativa che li ha portati a rigenerare un tratto del lungomare del litorale est, restituendo dignità a una lunga ringhiera arrugginita affacciata su uno dei panorami più suggestivi della città. Armati di pennelli e vernice, i ragazzi hanno trasformato un simbolo di incuria in un segno concreto di cura, richiamando quel senso di responsabilità verso il creato evocato anche dall’enciclica Laudato si’.

L’idea è maturata durante gli incontri settimanali del percorso educativo scout, quando il gruppo ha deciso di dedicare tempo ed energie a un’azione utile alla comunità. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione del Comune, i giovani si sono autotassati per acquistare il materiale necessario e hanno organizzato quella che, nel linguaggio scout, è una vera e propria “impresa”, realizzata il 21 marzo. Il loro intervento si inserisce pienamente nello spirito dell’articolo 118 della Costituzione, che riconosce il ruolo dei cittadini nella cura dei beni comuni e nella gestione condivisa degli spazi pubblici. Non a caso, durante l’attività, molti cittadini si sono fermati per osservare, incoraggiare e ringraziare i volontari, segno di come gesti semplici possano generare fiducia, relazioni e senso di appartenenza. Per i ragazzi dell’Agesci Gela 4 questa esperienza è stata molto più di un intervento di manutenzione: è stata un’occasione per imparare che la città è un bene comune di cui ciascuno è corresponsabile e che anche ciò che sembra immobile da anni può cambiare se qualcuno decide di iniziare.Lo scoutismo, ancora una volta, dimostra la sua forza educativa nel formare cittadini attivi, pronti a “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo hanno trovato”.