×

la storia

Le "mancette" dell'Ars (quelle buone) arrivano a Gela, ma i soldi non vengono spesi tutti

Frigoriferi per il banco alimentare di San Giacomo: il contributo potenzia la conservazione di latticini e cibi deperibili per oltre 200 famiglie in difficoltà

Maria Concetta Goldini

05 Gennaio 2026, 10:33

Dal "ripopolamento del coniglio selvatico"alla regata di Gela: Ars, le norme post-suk

Alla parrocchia di San Giacomo sono arrivati i tre frigoriferi acquistati con il contributo concesso dall'Ars.

Serviranno per il Banco alimentare della parrocchia e quindi per conservare latticini, formaggi e cibi deperibili. La parrocchia ha ricevuto 25 mila euro di contributi ma ne ha speso la metà e la rimanente parte l’ha restituita.

«Questi frigoriferi sono molto utili per poter dare alle famiglie qualcosa in più rispetto a pasta, riso, pelati e cibi in scatola ad alta conservazione», dice il parroco e vicario foraneo don Luigi Petralia che guida una parrocchia dal territorio molto vasto con un alto di popolazione anziana. «Ma ci sono anche molte coppie con bambini e tante famiglie che si trovano nel bisogno quando il capo famiglia non ha lavoro».

«Abbiamo un numero fisso di 200 persone che fanno capo ad altrettante famiglie - continua don Petralia - ma il numero di utenti del nostro banco alimentare di mese in mese lievita. Cerchiamo di fare il possibile con il nostro banco alimentare e con qualche donazione che arriva da benefattori. Ma non bastano solo i cibi. Le richieste di aiuto riguardano le bollette delle utenze domestiche che le famiglie non riescono a pagare. La parrocchia interviene laddove possibile ma gli introiti sono magri».

«Quando mi sono insediato come parroco ho abolito il tariffario per battesimi e matrimoni - sottolinea don Petralia - perché la Chiesa non può non considerare le condizioni di povertà economica in cui versano i suoi fedeli. Ho introdotto l'offerta libera e da allora gli introiti hanno subito un taglio netto. Capita di trovare nella busta dell'offerta 10 euro. La raccolta delle offerte durante la Messa la facciamo due volte la settimana e anche lì gli incassi sono molto magri. Con quello che abbiamo cerchiamo di coprire le spese di gestione della parrocchia e di aiutare le famiglie bisognose. I frigoriferi con il contributo dell'Ars li abbiamo voluti per creare un banco alimentare più ricco di viveri. La politica ha fatto un bel gesto».